Tasse: Regione Toscana, sono più basse

di giannip Commenta

In Toscana, grazie anche ad un bilancio per la sanità che è in pareggio, c’è la più bassa pressione fiscale tra tutte le Regioni a statuto ordinario, e con l’esclusione della Basilicata che può far leva sulle royalties del petrolio. A metterlo in evidenza è l’Amministrazione regionale nel precisare che in Toscana è più bassa sia la pressione fiscale da Irap, sia quella legata alle addizionali Irpef che, tra l’altro, con l’eccezione del bollo, sono le uniche due tasse sulle quali la Regione Toscana può intervenire. E così in Toscana, oltre alle aliquote fiscali base, per il prossimo anno un contribuente toscano pagherà solamente, in media, 16,30 euro l’anno, ovverosia 23 euro in meno della Regione veneto, 44,5 in meno rispetto alla Lombardia, 67,8 euro in meno rispetto ad un contribuente dell’Emilia-Romagna, e ben 162 euro in meno rispetto ad un cittadino residente nella Regione Lazio.

Secondo quanto messo in evidenza da Giuseppe Bertolucci, Assessore al bilancio della Regione Toscana, per i contribuenti toscani l’addizionale sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) è ancorata allo 0,9%, ovverosia al minimo che impone lo Stato; e questo nonostante dal 2000 la Legge abbia permesso di poterla portare fino all’1,4%, con la conseguenza che altre Regioni lo hanno fatto mentre la Toscana non ha mai applicato in merito alcun aumento.

Per quanto riguarda invece l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), l’aliquota base è quella del 3,9% con la possibilità di incrementarla o di ridurla dell’1%. Ebbene, per questo tipo di imposta, a fronte di casi per i quali si può fruire di agevolazioni con sconti fiscali che partono dallo 0,5% e fino all’1% di Irap, la Regione Toscana ha provveduto a confermare l’aumento dell’aliquota dell’1% ma solo per i settori bancario, autostradale, assicurativo, petrolifero e quello dell’intermediazione immobiliare. In particolare, agli sconti Irap possono accedere in Toscana realtà come le Onlus, le imprese con titolare giovane, le cooperative sociali e comunque tutte quelle imprese che risultano essere dotate di certificazioni ambientali e sociali.