Pensioni, a settembre le modifiche sulla legge Fornero?

di Sofia Martini Commenta

Palazzo Chigi non desidera stanziare più di 2 miliardi ma questi soldi potrebbero anche non essere riservati interamente al pensionamento anticipato in confronto agli attuali 66 anni e 3 mesi: essi potrebbero, anzi, essere stanziati anche al reddito minimo degli ultra 55enni.

Il Governo guidato da Matteo Renzi non ha ancora preso una decisione per quanto concerne la riforma pensioni circa la flessibilità in uscita e, malgrado tutte le buone intenzioni, sembrerebbe che una decisione sui possibili cambiamenti da apportare alla legge Fornero arriveranno non prima di settembre quando saranno riaperti i lavori.

Palazzo Chigi non desidera stanziare più di 2 miliardi ma questi soldi potrebbero anche non essere riservati interamente al pensionamento anticipato in confronto agli attuali 66 anni e 3 mesi: essi potrebbero, anzi, essere stanziati anche al reddito minimo degli ultra 55enni.

La soluzione del reddito minimo, infatti, era una misura che il governo aveva già pronta ma a cui ha dovuto rinunciare dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla perequazioni delle pensioni per la quale l’esecutivo ha dovuto stanziare 2,2 miliardi di euro per provvedere alla restituzione di parte degli arretrati.

Quali sono le novità che bisognerà attendersi prima della prossima Legge di Stabilità? Due delle novità che dovranno essere presentate entro ottobre sono concernenti molti lavoratori:

  • la proroga dell’opzione donna con la revisione delle circolari Inps 35 e 37 del 14 marzo 2012

  • l’approvazione della settima salvaguardia che consentirà il pensionamento anticipato ai lavoratori che nel 2011 avevano perso il lavoro

Entro fine anno il governo dovrà effettuare la staffetta generazionale così come stabilità dalla delega Pa per consentire ai dipendenti pubblici vicini all’età pensionabile di scegliere il lavoro part-time.