Novità fiscali: i vantaggi dell’IVA pagata per cassa

di giannip 1

Vi è mai capitato si saldare in almeno un trimestre dell’anno fiscale l’IVA per fatture emesse ma non ancora incassate? La domanda, rivolta a liberi professionisti e titolari di partita IVA in genere, mette in evidenza una delle problematiche sui crediti verso clienti che, specie con la crisi, ha contribuito a far andare in apnea l’attività di migliaia di piccole e medie imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi specie se il credito vantato è nei confronti della Pubblica Amministrazione, i cui tempi di pagamento a volte sfiorano anche di dodici mesi! Ma con l’arrivo dell’IVA pagata per cassa dal punto di vista fiscale tutto cambia; con tale meccanismo, introdotto di recente dall’attuale Governo in carica anche per far fronte al forte aumento dei pagamenti in ritardo a causa della crisi del credito e della contrazione delle commesse, l’IVA potrà essere versata allo Stato solamente al momento dell’incasso; e se la fattura viene saldata in più tranche, con uno o più acconti, il beneficiario dei pagamenti sarà chiamato solamente a versare l’IVA sulla quota di importo fatturato realmente pagata.

Questo significa, ad esempio, che avvalendosi del meccanismo dell’IVA per cassa una fattura emessa ad aprile 2009, per un imponibile, ad esempio, di 4.000 euro, e IVA per complessivi 800 euro, e non ancora pagata, non sarà soggetta ad alcun versamento di imposta per la metà di agosto 2009, data in cui occorre versare l’IVA del secondo trimestre 2009. Oppure, se la fattura è stata pagata solamente per metà, si verseranno solamente 400 euro, ed i restanti 400 euro al saldo della fattura stessa all’interno del periodo di imposta in cui sarà avvenuto il saldo.

L’invito è chiaramente quello di evitare di fare i furbi. Se, avvalendosi del principio di cassa, una fattura ad esempio viene emessa a maggio 2009 e pagata il 31 luglio 2009, l’IVA deve essere versata a novembre 2009 e non nel quarto trimestre di imposta; l’imposta, infatti, si potrà ancora pagare/saldare nei mesi successivi, ma solo se si versano le sanzioni per il ravvedimento.

Ma chi può beneficiare del meccanismo dell’IVA pagata per cassa? Ebbene, trattandosi di un provvedimento pensato per aiutare le microimprese e le piccole imprese, l’IVA per cassa la possono applicare i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, le piccole imprese ed in generale, tutti i soggetti con partita IVA con un giro d’affari annuo sotto i 200 mila euro. Sopra tale soglia, si applicano le “vecchie” regole, così come sono esclusi dal provvedimento sia i contribuenti in “regime dei minimi“, che emettono fatture senza IVA, sia le imprese operanti nel settore agricolo che godono di un regime speciale ed agevolato di tassazione.

Commenti (1)

  1. ottima cosa ma una domanda: per i titolari di PI sotto i 200 mila € è facoltativo o obbligatorio???

    visto che leggendo ci sta scritto “chi PUO’ beneficiare dell’iva per cassa…….”

    grazie.

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