Interpello per società non operativa

di Alessandra Manco Commenta

Gennaio e febbraio sono in genere dei mesi in cui le società si attivano per produrre i vari interpelli disapplicativi in vista delle dichiarazione dei redditi da presentare dopo l’estate. L’Agenzia delle Entrate ha infatti 90 giorni di tempo per produrre una risposta, negativa o positiva, in merito alla richiesta delle aziende di non vedersi applicate le norme di non operatività.

Al fine di non incappare nelle cosiddette norme inerenti società di comodo bisogna innanzitutto valutare se sussistano cause di esclusione o di disapplicazione. Le cause di esclusione sono in tutto undici, e sono elencate nell’art. 30 della legge n. 724/1994 e prevedono l’esclusione della norma sfavorevole inerente le società di comodo. Le cause di disapplicazione sono invece previste da due provvedimenti dell’agenzia delle Entrate. Otto casi sono stati previsti dalla circolare dell’agenzia emanata in data 14 febbraio 2008, mentre 11 casi inerenti le società in perdita sono elencati nel provvedimento emanato dall’amministrazione a giugno 2012.

Qualora non ricorrano le cause di disapplicazione o di esclusione previste potrà essere inoltrata opportuna istanza di interpello, che può riguardare il test di operatività o la perdita triennale. L’istanza dovrà contenere i dati anagrafici dell’impresa richiedente e la descrizione della situazione che si manifesta. Qualora la situazione sia una delle fattispecie già analizzate dall’agenzia delle entrate si potrà ben sperare in una risposta positiva da parte dell’agenzia.

Due circolari infatti, la 5/ e la 44/e, entrambe del 2007 hanno già illustrato situazioni in cui l’interpello può avere esiti positivi, e sono per la maggior parte casi inerenti holding, società in perdita ed immobiliari. Per queste ultime non è raro il caso in cui i canoni di locazione sono inferiori a quanto previsto dall’art. 30 della legge 724/1994. Tuttavia qualora i canoni sono in linea con quanto previsto dall’Omi, la società potrà inoltrare istanza di interpello. Stesso discorso si avrà qualora i canoni di locazione siano inferiori ai risultati del test.