Inps in perfetta forma: abbiamo risorse necessarie per affrontare crisi

di Laura Commenta

Se qualcuno pensava che l’Inps fosse fallimentare, deve ricredersi. Parola del presidente Antonio Mastrapasqua che sottolinea come, malgrado i contraccolpi della recessione mondiale sull’economia del nostro Paese, le pensioni degli italiani siano al sicuro. La crisi non spaventa quindi l’Inps che dispone delle risorse necessarie per affrontare la depressione economica. Nel 2008 l’Istituto di previdenza ha erogato 1,4 milioni di assegni di disoccupazione e sovvenzionato 700mila lavoratori in cassa integrazione.

Ma come é possibile che la crisi non colpisca proprio l’Ente che si fa carico delle difficoltà degli italiani? Il presidente dell’ente non ha dubbi e attribuisce il merito anche della lotta con cui lo Stato sta contrastando gli evasori:

Se l’Inps ha potuto chiudere il bilancio 2008 con un avanzo di 11,2 miliardi, lo si è dovuto pure alla lotta all’evasione contributiva. Ci sono le risorse per affrontare la crisi che l’Italia sta vivendo. La vasta lotta all’evasione contributiva ha permesso di incassare più di 5 miliardi dal recupero dei crediti pregressi.

Basti pensare che sono state revocate ben il 12% delle pensioni di invalidità. E le verifiche nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, previste dalla legge 133 del 2008 non sono finite, sono previsti infatti 200 mila accertamenti entro il 31 dicembre 2009. La fase operativa del piano è partita il 4 marzo scorso, da allora sono stati sottoposti a controllo ben il 30% dei beneficiari di assegni, pensioni e indennità di accompagnamento. Circa il 12% di chi usufruiva della pensione é stato cancellato dal sussidio.

Si tratta di una campagna a favore del Paese e di chi ha veramente bisogno del sussidio – ha continuato Antonio Mastrapasqua – per questo grazie ai nostri controlli medici saremo rigorosi, proprio per assicurare equità e giustizia nella distribuzione delle risorse pubbliche.

Dove si trovava il maggior numero di finti invalidi? Sicilia e Sardegna (rispettivamente con il 21,97% ed il 21,37%), poi Calabria (18,68%), Puglia (16,50%) Campania (15,61%). Più “sinceri” invece in Umbria con solo il 3,88% di sussidi revocati, le Marche (3,97%) ed il Molise (4,35%).

C’è però chi sembra non essere soddisfatto appieno e afferma:

La vera lotta all’evasione fiscale ci sarà solo con il federalismo, perchè solo facendo scendere in campo i comuni ci sara’ un effetto di controllo.

Ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, intervenendo a Radio city.