Inps: l’accertamento reddituale dei pensionati residenti all’estero

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Il messaggio 8948 dell’Inps risale ormai a una settimana fa, ma merita un approfondimento importante; si tratta, infatti, di una serie di chiarimenti fondamentali per quel che concerne l’accertamento dei redditi di quei pensionati che vantano una residenza all’estero. Quali sono le modalità specifiche in tal senso? Esse possono essere rinvenute all’interno della Legge 289 del 2002 (la Finanziaria per il 2003 per intenderci), il cui primo punto dell’articolo 49 chiarisce ogni dettaglio. Tale operazione deve avvenire mediante l’acquisizione di certificazioni che sono state rilasciate dagli organismi di nazionalità straniera. I redditi a cui si riferisce sono quelli previdenziali, quelli da lavoro, quelli immobiliari (esclusa la prima casa), quelli di capitale e quelli a carattere assistenziale.

CONTO PENSIONATI A ZERO SPESE
Le certificazioni possibili, inoltre, sono sostanzialmente due, vale a dire quella che consente la percezione di prestazioni di tipo previdenziale e assistenziale e quella relativa ad altri redditi. Le autocertificazioni vanno comunque rese in ogni caso all’autorità consiliare italiana o a uno degli enti di patronato previsti dalla legge. Tra l’altro, bisogna ricordare che la verifica sui redditi per quel che concerne lo scorso anno è già stata fatta partire, con l’avvio che è cominciato quando è stato inviato il modello Red/Est 2012.

RED/EST 2010: PRONTA LA MODULISTICA PER LA SPEDIZIONE

Si tratta di un documento molto utile, in quanto al suo interno vi sono tutte quelle istruzioni che devono essere sfruttate dal pensionato per produrre la certificazione e compilare il tutto. Che cosa succede, poi, se il pensionato in questione è rientrato nel nostro paese? Il trasferimento della residenza comporta che vi sia una apposita comunicazione alla sede dell’Inps più vicina, in modo da restituire la modulistica che è stata ricevuta. I modelli spediti ai pensionati all’estero sono già precompilati in alcune sezioni: tra le informazioni da indicare figurano l’importo del trattamento pensionistico dello scorso anno e il numero di mesi in cui la pensione è stata percepita.