Imu per coniugi separati

di giannip Commenta

In caso di separazione tra i coniugi, il pagamento dell’Imu spetta al coniuge assegnatario, cioè colui che vive effettivamente nell’appartamento. Mentre nel caos in cui la casa coniugale è stata assegnata ad uno dei due coniugi, l’Imu deve essere pagata solo da quest’ultimo, e la dichiarazione è compilabile On Line. Quindi l’unico soggetto passivo dell’imposta sugli immobili è il coniuge assegnatario.

Per quanto riguarda le detrazioni, se il coniuge assegnatario possiede sia la dimora che la residenza nell’immobile, ha sempre diritto alle detrazioni Imu, sia come prima casa sia per i figli a carico. Altra ipotesi: se i coniugi sono separati e posseggono due appartamenti cointestati al 50 per cento, il coniuge assegnatario ha comunque diritto all’intera agevolazione prima casa, anche se il nuovo Isee penalizza i proprietari di casa.

Non cambia niente invece per le coppie di fatto: quindi in presenza di abitazioni e residenze disgiunte, le agevolazioni per l’abitazione principale si applicano in favore di entrambe le unità immobiliari. Se la coppia di fatto risulta separata, l’Imu sarà dovuta dal titolare dell’immobile, in proporzione ovviamente alla quota di possesso.

Si è spesso criticato in passato il fatto che il coniuge non assegnatario dell’immobile fosse costretto a pagare un’imposta relativa ad un immobile non più utilizzato, ma con il Decreto Semplificazioni, il coniuge non assegnatario sarà esonerato dal pagamento dell’IMU.

Per precisione d’informazione, riportiamo parte del testo ufficiale del decreto: “ai soli fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria di cui all’art.8 del D.Lgs. n.23/11, nonché all’art.13 del D.L. n.201/11, convertito, con modificazioni, dalla L. n.214/11, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione.”