Il decreto milleproroghe è legge

di Sofia Martini Commenta

I maggiori provvedimenti previsti dopo la fiducia al Governo.

Il governo riceve la fiducia sul Milleproroghe al Senato con 155 voti a favore, 122 contrari e nessun astenuto. Si ferma dunque sotto quota 161. Il provvedimento, già approvato dalla Camera, viene dunque convertito in legge.

Quali sono i provvedimenti maggiori contemplati nel decreto?

  • Scatta una multa da 200 mila euro per i partiti che non presentano il bilancio. Prorogata al 15 giugno la presentazione dei rendiconti 2013 e 2014.

  • Prorogata per quest’anno l’integrazione salariale del 10%, che torna così al 70%.

  • I datori di lavoro non dovranno più pagare il contributo dovuto in caso di licenziamenti per cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro in attuazione di clausole sociali.

  • Nuovo stop per un anno per gli incroci proprietari. Chi esercita attività televisiva a livello nazionale e le imprese Tlc non può acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani, esclusi i quotidiani diffusi unicamente via web.

  • Ok alla proroga per le assunzioni a tempo indeterminato in alcune amministrazioni, dai vigili del fuoco alla polizia e alla scuola e all’università. Resta in vigore il tetto stabilito negli scorsi anni per le consulenze e gli affitti.

  • Il part-time per gli over63 varrà anche per i dipendenti delle Poste e delle Fs.

  • Le risorse destinate al finanziamento dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici, nel 2016, possono essere usate per un importo massimo di 214mila euro anche per le spese di avvio dei Fondi.

  • Prorogato per il 2016 l’uso delle somme iscritte in conto residui nel 2015 nel bilancio dello Stato, relative allo split payment.

  • Entro fine 2016 deve avvenire l’adeguamento delle strutture alle norme anti-incendio. Proroga al 2018/19 della validità delle graduatorie ad esaurimento per i docenti.

  • Slitta di un anno il termine entro cui i cittadini non Ue, con regolare permesso di soggiorno, possono usare l’autocertificazione.

  • In caso di reati di associazione mafiosa, terrorismo ed eversione, criminalità e contrabbando ci sono sei mesi in più per conservare i tabulati telefonici.

  • Rinvio a fine anno delle nuove regole in materia di gestione dei rifiuti (Sistri).

  • Ancora un anno di tempo ai piccoli comuni prima di essere obbligati alla gestione in forma associata delle funzioni fondamentali. I comuni che si fondono sono esonerati dall’obbligo degli obiettivi di finanza pubblica.

  • Province e città metropolitane potranno prorogare i contratti a tempo determinato e le co.co.co, anche se non hanno rispettato il patto di stabilità interno.