I dati del quadro rw? non è più necessario indicarli

di Alessandra Manco Commenta

I dati contenuti nel quadro Rw possono essere ormai considerati obsoleti visto che l’agenzia delle entrate riceve comunque le stesse informazioni attraverso altri canali. Ad esempio le informazioni inerenti i trasferimenti da e verso l’estero sono comunque rilevati attraverso le comunicazioni fornite dagli intermediari residenti insieme agli acquisti e vendite di certificati di massa, in serie o di titoli esteri. Qualora invece il contribuente entri o esca dal territorio nazionale trasportando denaro contante, titoli al portatore o altri titoli dovrà comunque dichiarare il tutto all’ufficio doganale più vicino.

Rimangono fuori quindi dalle informazioni ordinarie esclusivamente le informazioni relative ai flussi sull’estero, ma in considerazione del fatto che tali operazioni devono comune transitare sul conto di un operatore abilitato, basterebbe chiedere al contribuente di indicare all’interno del mod. Unico gli estremi del conto corrente inerente l’intermediario. Per quanto riguarda gli investimenti all’estero rimane l’obbligo di compilare la sezione III del quadro RW anche qualora eseguiti attraverso un intermediario italiano. Occorre ricordare che tali ultimi dati sono comune monitorati dall’occhio del grande fratello fiscale in virtù del fatto che sono escluse dalle comunicazioni solo le operazioni per le quali vige il risparmio gestito o amministrato e quelle assoggettate ad imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte.

Inoltre i redditi da capitale prodotti dagli investimenti finanziari vanno indicati all’interno del quadro RM mentre i redditi diversi devono essere inseriti all’interno del quadro RT (parliamo quindi di utili, interessi derivanti da mutui, OIC), mentre nel quadro RL andranno inseriti i redditi derivanti dal possesso dei terreni e dei fabbricati. Infine, a partire da quest’anno, saranno anche riportati i quadri XV-A e XV-B, dove saranno inseriti i dati inerenti l’Ivie e l’ivafe. Le istruzioni stabiliscono che occorrerà indicare il valore del bene in relazione al periodo e alla percentuale di possesso e pertanto il contribuente sarà chiamato a compilare un rigo per ogni titolo detenuto e addirittura per ciascuna operazione eseguita sui depositi esteri.