Le graduatorie Ocse premiano i servizi online dell’Agenzia delle Entrate

di Redazione 1

Il Fisco a portata di click è divenuto nel tempo sempre più popolare, tanto che si è creata una rete molto solida tra amministrazioni fiscali e contribuenti, con un dialogo continuo tra le parti. Il Fisco online ha mantenuto il suo obiettivo di miglioramento delle prestazioni da offrire ai contribuenti e di riduzione dei tempi di attesa. L’Ocse (Organizzazione economica per la Cooperazione e lo Sviluppo) ha voluto condurre in proposito un analisi sul rapporto tra internet e tributi, raffrontando i dati relativi all’utilizzo dell’online da parte dei principali paesi sviluppati: ebbene, da questa analisi risulta che l’Italia occupa un posto di tutto rispetto, sia per l’invio delle dichiarazioni dei redditi da parte dei contribuenti che per quel che riguarda i modelli delle dichiarazioni inviati da società e professionisti. Il podio ideale stilato dall’Ocse vede l’Italia quasi senza rivali: la Danimarca, il paese che segue in graduatoria, non può essere raffrontato col nostro paese, in quanto ha un numero fin troppo inferiore di contribuenti attivi (circa 3 milioni).

 


Interessante è invece il confronto tra Italia e Stati Uniti. Dai dati emersi, risulta che l’Agenzia delle Entrate ha già raggiunto da tempo il 100% delle dichiarazioni dei redditi, mentre l’Internal Revenue Service, l’agenzia americana, è ancora molto indietro (60%, quindi rimane su carta il 40% dei diversi modelli di dichiarazione) nel passaggio dei documenti fiscali da carta a file, anche a causa di motivi di sicurezza. L’Italia, inoltre, può vantare in questo senso risultati migliori di molte delle principali nazioni sviluppate, come la Francia, il Regno Unito, la Germania e il Giappone.

 

In questi stati, infatti, sempre leggendo le percentuali dell’Ocse, la velocità di diffusione del fisco online è ancora più ridotta rispetto a quella statunitense. Impressiona leggere come la percentuale italiana sia almeno il triplo rispetto a quella spagnola, francese o britannica, in relazione al versante della resa informatica dei servizi fiscali.

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