A gennaio è calato il gettito fiscale dei carburanti

di Redazione 1

Quanto hanno garantito i carburanti per autotrazione in termini di tasse? Il dato di gennaio è stato illustrato da una ricerca condotta dal Centro Studi Promotor, secondo cui il gettito fiscale relativo a queste specifiche vendite è sceso di 150 milioni di euro, con un calo in termini percentuali che ammonta al 5,2%. La stima viene giudicata come preoccupante per le casse dello Stato, visto che rappresenta anche una conferma di quanto avvenuto a dicembre del 2012.

Due mesi fa, infatti, il trend fu praticamente lo stesso, ma in quel caso ci si stupì parecchio, in quanto per la prima volta il gettito tributario della benzina e del gasolio per auto aveva fatto registrare un declino dopo un’annata positiva (229 milioni di euro in meno, per un -7,2% complessivo). Come si spiega una situazione simile? Proprio ieri sono stati annunciati i nuovi rincari dei principali carburanti. Gli andamenti negativi in questione sono stati causati, in particolare, dai minori consumi: la crisi economica è la principale responsabile in questo senso, ma non bisogna dimenticare che le stangate del settore sono praticamente all’ordine del giorno, con il carico fiscale che la fa da padrona.

Le tasse e le imposte sui carburanti italiani superano di parecchio la media del continente europeo, con oltre venti centesimi aggiuntivi sia nel caso della benzina che in quello del gasolio. Lo stesso Centro Studi Promotor ha poi spiegato qual è stato il bilancio della spesa e dei consumi a gennaio, prendendo spunto dalle stime messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico: la contrazione in atto ammonta a 2,6 miliardi di euro. I consumi dello scorso mese sono crollati di quasi otto punti percentuali, con una spesa totale inferiore ai cinque miliardi e un gettito di 2,74 miliardi. In aggiunta, c’è da rilevare come la componente industriale dei carburanti sia scesa anch’essa del 7,8%, arrivando a 2,22 miliardi di euro.

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