Fisco, le nuove norme su evasione fiscale e controlli

di Sofia Martini Commenta

Le nuove misure governative.

Il governo continua a riformare il Fisco. Sono molte le novità in atto e riguardano controlli, rientro dei capitali, fatture, evasione fiscale e scontrini telematici.

Con il nulla osta definitivo ai decreti su certezza del diritto e fatturazione elettronica, ora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Erario si fa un profondo restyling.

Quali saranno le nuove misure?

In primo luogo, il contribuente avrà nuovi ampi margini per chiedere all’amministrazione se i comportamenti adottati configurino oppure no un abuso del diritto. Si tratta dell’istanza di interpello antielusivo, che potrò essere inviata alle Entrate anche dopo che un’eventuale operazione sia stata realizzata; l’interpello però, come spiega Il Sole 24 Ore, dovrà arrivare prima della scadenza dei termini della dichiarazione o del pagamento delle imposte connessi all’operazione per la quale si chiede il chiarimento.

Un’altra novità attesissima da professionisti e imprese riguarda i limiti al raddoppio dei termini per l’accertamento: il Fisco potrà ricorrere ai “tempi supplementari” per quel che riguarda il controllo per le imposte dirette e Iva solo se le denunce saranno presentate all’autorità giudiziaria entro i termini ordinari di decadenza dell’accertamento, ossia 4 anni, o 5 nei casi di omessa dichiarazione.

La sorpresa contemplata nella norma sul raddoppio dei termini, introdotta all’ultimo, riguarda la “sblocca-volountary”. Secondo la misura, l’adesione al rientro dei capitali garantisce la non punibilità gratuita su imponibili, imposte e ritenute legate alla procedura di emersione per i quali sono scaduti i termini per l’accertamento. Un esempio pratico: senza versare un euro, chi aderirà alla volountary potrà chiudere i contenzioni con le amministrazioni anche per gli anni dal 2009 e precedenti.

Per le grandi imprese arriva la gestione del rischio fiscale. Con il nuovo regime dell’adempimento collaborativo le imprese con 10 miliardi di fatturato potranno rivolgersi alle Entrate per ottenere quella che si configura in tutto e per tutto come una consulenza aziendale. La platea dei soggetti interessati potrebbe allargarsi con il futuro decreto sull’internazionalizzazione delle imprese.

Novità anche per quanto riguarda la fatturazione elettronica, che secondo Matteo Renzi si configura come “la chiave di successo della semplificazione amministrativa”. Non ci sarà obbligo di trasmissione dei dati e dei corrispettivi, ma le imprese potranno scegliere se aderire o meno alla fattura elettronica o agli scontrini telematici.