La Finlandia applicherà il reverse charge all’edilizia

di Simone 1

L’inversione contabile, meglio conosciuta con il termine anglosassone “reverse charge”, è un particolare meccanismo che prevede una specifica eliminazione della detrazione fiscale dell’Iva sugli acquisti: l’imposta non viene dunque applicata nel momento in cui il cliente viene a qualificarsi come professionista o imprenditore nei confronti dei fornitori. Nell’ipotesi, poi, di una qualifica come consumatore finale, la detrazione viene ad essere esclusa allo stesso modo. Nel nostro paese questo strumento si addice perfettamente al settore dell’edilizia, ma l’Italia non è l’unica ad adottarlo; in effetti, anche la Finlandia sta provvedendo in tal senso, visto che i soggetti Iva della nazione scandinava sono tenuti ad emettere una sorta di autofattura, soprattutto quando si ha a che fare con i subappalti del comparto in questione.


Già da alcuni mesi, l’amministrazione finanziaria di Helsinki ha chiarito come applicare il meccanismo di reverse charge nell’ambito delle costruzioni, quindi occorre fare riferimento a queste linee guida: i presupposti che devono verificarsi in maniera contemporanea sono due, l’appartenenza al settore dei servizi di costruzione e l’acquisto di questi ultimi da parte di un cliente che ne svolge altri per le stesse finalità (si tratta del ruolo di appaltatore principale). Nell’ambito appena menzionato possiamo ricomprendere varie voci, tra cui la pulizia e la locazione delle macchine edili, ma anche l’affitto relativo alla manodopera.

Il regime tributario in questione comincerà a produrre i primi effetti nel territorio finlandese a partire dal prossimo 1° aprile, una data molto vicina dunque. Pochi giorni fa, tra l’altro, un’apposita circolare ha messo in luce quelle che sono le prestazioni per cui si applica l’inversione contabile: i lavori di scavo e di fondazione, le costruzioni, i lavori di installazione e rifinitura, il noleggio di attrezzature con operatore, la fornitura di dipendenti di un cantiere sono le fattispecie più frequenti, mentre sono da escludere, ad esempio, i servizi di architetti e diversi tipi di progettazione edile.

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