Evasione fiscale nel mercato dell’arte

di Francesco Commenta

Le Fiamme Gialle del Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria hanno avviato i controlli per diverse gallerie d’arte e case d’asta localizzate su tutto il territorio italiano, in collaborazione con la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE). Quello che emerge dall’attività investigativa è una potenziale evasione ai danni dello stati per 19 milioni di euro.

Oltre due milioni di euro sono stati evasi sui “diritti di seguito”, cioè i diritti dovuti agli autori delle opere d’arte visive per vendite successive alla prima. Le indagini ora però andranno a fondo e si valuterà anche il rispetto delle normative antiriciclaggio, sempre più strette ed intransigenti. Verranno cercati anche investimenti illeciti, visto che tra le righe è emersa la tendenza degli operatori del settore a validare operazioni per importi anche molto consistenti senza segnalare operazioni sospette, che ora ammonterebbero ad oltre 14 milioni di euro (quelle emerse, almeno).

I controlli della Guardia di Finanza sono però incrociati, e se da un lato sono state controllate case d’asta e gallerie d’arte, dall’altro vengono censiti i compratori. Gli importi elevati devono necessariamente trovare un corrispettivo nella dichiarazione dei redditi di chi ha comprato certi pezzi e questa parte di lavoro è quella su cui le Fiamme Gialle stanno ancora investigando. Non si esclude che a breve usciranno altri “scandali” legati al riciclaggio ed alle mancate dichiarazioni di soggetti particolari, come da anni succede in Italia nei mercati come questo.