L’Erasmus Mundus non rileva ai fini Irpef e Irap

di Simone 1

Con la risoluzione 109/E l’Agenzia delle Entrate è voluta intervenire riguardo al trattamento fiscale da applicare alle borse di studio facenti parte del programma universitario Erasmus Mundus: l’Agenzia ha pubblicato il documento, in risposta ad una precisa richiesta di un’Università, precisando che questo programma di studio, il quale prevede la corresponsione da parte del governo italiano di borse di studio finanziate dalla Comunità Europea a cittadini stranieri, è escluso dall’imponibile Irpef e non rileva nemmeno ai fini della determinazione della base imponibile Irap. Quindi, per essere più precisi e dettagliati, possiamo dire che l’ateneo ritiene questi sussidi meritevoli di un regime fiscale agevolato, adducendo come motivazioni principali le finalità istituzionali insite nel programma stesso, che ha il preciso intento di incentivare la promozione della cooperazione e della mobilità internazionale.

 


L’università che aveva fatto richiesta all’Agenzia di precisazioni al riguardo, riteneva inoltre che le somme di questi sussidi erano irrilevanti ai fini dell’applicazione dell’Irap. L’Agenzia ha però spiegato che queste agevolazioni non si estendono comunque anche all’ambito delle borse di studio erogate dal cosiddetto programma Socrates: si tratta sicuramente di iniziative molto simili tra loro nelle loro peculiarità (soprattutto per quel che riguarda il miglioramento della qualità dell’istruzione), ma per quel che concerne il programma Socrates l’esenzione ha un’applicazione più limitata.

 

In questo caso, per parlare di “non imponibilità” si devono considerare concesse dal governo le borse di studio che dipendono da una volontà del governo e che siano state corrisposte da organi del governo italiano, anche se sono state versate da altri soggetti che agiscono in sua vece: quest’ultima eventualità si riferisce proprio all’Erasmus Mundus, le cui borse di studio vengono erogate dalle università italiane in qualità di amministrazioni pubbliche con finalità di formazione universitaria (questo ampliamento nella formazione è infatti in linea con i dettami della decisione 1298/2008/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio).

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