Entrate Iva in forte calo

di Roberto Rais Commenta

Il rinvio dell’aumento dell’aliquota Iva potrebbe evitare nuovi pregiudizi ai consumi degli italiani, ma il trend decrescente sul fronte degli introiti dell’imposta sul valore aggiunto sembra oramai intrapreso. Stando a quanto dichiarato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, nel corso dei primi cinque mesi dell’anno l’Iva avrebbe contribuito con un gettito in calo del 7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Più nel dettaglio, il settore delle imposte indirette subisce una diminuzione del 3,5 per cento (a 2,7 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre l’imposizione diretta ha registrato un incremento complessivo del 3,1 per cento a 2,2 miliardi di euro.

Per quanto attiene l’Iva, il ministero segnala come la diminuzione del gettito è stata determinata dal verificarsi più fattori contemporanei, come ad esempio la diminuzione del prelievo sulle importazioni, che da solo è in grado di diminuire del 22,4 per cento su base annua. In calo anche l’Iva su scambi interni, con un passo indietro del 3,6 per cento, mentre cala del 2,8 per cento l’imposta di fabbricazione sugli oli minerali. Rimane invece stabile l’imposta sul settore del commercio al dettaglio.

Sul fronte delle imposte indirette la situazione è invece diametralmente opposta, visto e considerato che complessivamente il ministero ha segnalato un incremento delle entrate del 3,1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e che nel maggior dettaglio il gettito Irpef è cresciuto dell’1,4 per cento grazie agli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (3,9 per cento), dei versamenti in autoliquidazione (26,2 per cento) e della flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (- 0,1 per cento) e dei lavoratori autonomi (- 6,7 per cento).

Cresce infine l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, in aumento del 21 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012. Continueremo a monitorare l’evoluzione dei dati anche nelle prossime settimane, informandovi sulla tendenza in atto.