Partite Iva in calo

di giannip Commenta

Arriva puntuale l’analisi dell’Osservatorio sulle partite Iva, con i dati suddivisi per natura giuridica, ripartizione territoriale, settore produttivo e dati demografici. Il Dipartimento delle finanze, nel suo periodico osservatorio sulle partite Iva, rileva una flessione nell’apertura di nuove ditte individuali nel mese di febbraio 2013 rispetto al 2012, pari a meno 9,4 per cento.

E’ stato rilevato un piccolo calo nel numero delle aperture partita Iva nel mese di febbraio, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: infatti a fronte delle 50.759 partite Iva del 2013, si è registrata una flessione pari al 9,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2012. La diminuzione delle persone fisiche con partita Iva è da collegare alla Riforma del Lavoro, che ha cercato di evitare che il lavoro subordinato fosse celato da una collaborazione a partita Iva.Anche ad aprile 2o12 ci fu un brusco calo delle partite Iva, quando le persone fisiche che cominciarono questa “avventura”, erano il 77 per cento del totale complessivo, mentre le persone giuridiche, (spa, srl e sapa), rappresentavo un 14,8 per cento.

Una ripartizione anche per sesso nell’apertura di nuove partite Iva è quella che fornisce il Mef, con un 63,2 per cento appartenente al genere maschile, di cui il 51 per cento da parte di giovani under 35 anni.

Ecco alcuni dati più precisi:

  • 43,3 per cento di nuove partite Iva aperte al Nord
  • 22,8 per cento al Centro
  • 34 per cento al Sud ed Isole.

A farla da padrone è sempre il settore del commercio che conta il maggior numero di aperture  (24 per cento) del totale, seguito dalle attività professionali, edilizia ed agricoltura, ma rispetto al 2012, l’unico in attivo è quello di alloggio e ristorazione  con un +7,9 per cento, mentre le flessioni più decise appartengono ai settori professionale. edilizio trasporto/magazzinaggio ed artistico/sportivo.

Le Regioni che hanno resistito al calo delle aperture sono il Molise (+20%), Valle d’Aosta, Marche, Abruzzo, mentre un pesante calo si registra in Liguria, Campania e Calabria.