Debito pubblico a quota 2 mila miliardi di euro

di Redazione 1

E’ record del debito pubblico, che superando tutte le soglie precedenti si attesta oltre quota 2 mila miliardi di euro. E’ quanto si evince dal supplemento “finanza pubblica” al bollettino statistico della Banca d’Italia che stabilisce che l’ultima rilevazione in materia di debito pubblico è stata pari a 2.014 miliardi di euro. Inoltre secondo il bollettino nell’ultimo anno il debito è cresciuto di oltre il 3 % (per una cifra superiore a 71 miliardi di euro) nonostante le manovre varate dall’attuale esecutivo e da quello precedente.

Una cifra che se spalmata sui circa 60,9 milioni di cittadini italiano porta ad un debito pro capite di 71.238 euro per italiano, neonati compresi. Ad avere una sempre maggiore quota di debito sono comunque le amministrazioni centrali (che passano da quota 1887 miliardi di euro di indebitamento a quota 1907 miliardi di euro), mentre il debito delle amministrazioni locali scende (si passa infatti da 134,551 miliardi a 134, 205 miliardi). In questo ambito a calare di più è il debito delle regioni e dei Comuni, mentre quello delle Province aumenta.

Desta molta preoccupazione il livello di indebitamento della sanità pubblica, che molte volte è stato messo nel mirino per tentare di attuare tagli e riordini. Nel rapporto redatto dalla Corte dei Conti infatti viene sottolineato come il debito sia cresciuto a dismisura con forte esposizione soprattutto verso i fornitori (i debiti verso i fornitori rappresentano circa il 69 % del totale per una quota pari a circa 40 miliardi di euro). Nell’ambito dei debiti sanitari verso i fornitori le criticità maggiori si hanno nel Lazio (con una esposizione di circa 7,5 miliardi di euro) ed i n Campania dove i debiti ammontano a circa 6,5 miliardi.

Il rapporto mette in risalto anche il boom delle entrate tributarie erariali che sono passate dai circa 22,7 miliardi di euro dell’anno precedente contro gli attuali 29,7 miliardi di euro. In totale nei primi dieci mesi del 2012 le entrate sono ammontate a circa 309 miliardi di euro con un aumento del 2,9 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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