Contributi artigiani e commercianti

di Massimo Parolisi Commenta

Dal 1° gennaio, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps, sono incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 punti percentuali fino a raggiungere il livello del 24%.

Una delle scadenze più importanti e prossime per gli italiani sono i contributi Inps di artigiani e commercianti il 18 febbraio 2013, necessari per ottenere il diritto alla pensione. L’Inps ha comunicato che sono stati inviati tutti i modelli F24 necessari per il versamento dei contributi relativi al quarto trimestre 2012 ed anni precedenti. Insieme al modello F24, è stato spedito anche il prospetto di liquidazione che contiene gli importi e le causali dei versamenti dei contributi previdenziali.

Nel modello vanno indicate tutta una serie di informazioni: il codice della sede dove è aperta la posizione contributiva, la causale di riferimento, il codice inps composto da 17 cifre, il periodo di riferimento del periodo contributivo, gli importi a debito versati ed infine gli importi a credito eventualmente compensati.

Il pagamento dei contributi è suddiviso in 4 rate: la prima scade il 16 maggio, e poi via via le altre: 16 agosto, 16 novembre e 16 febbraio, slittata per motivi di calendario a lunedì 18.
Per quanto riguarda le aliquote e la base imponibile dei contributi bisogna fare riferimento alla circolare n.14 del 3 febbraio 2012. I contributi Inps sono stati oggetto di novità e per il 2013 il minimale di reddito aumenta a 15.358 euro, mentre l’aliquota è stata elevata al 21,84 per cento per i commercianti e al 21,7 per cento per gli artigiani.

L’art. 24, comma 22 del DL n. 201/2011 prevede che le aliquote contributive di finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti presso l’INPS aumentino dell’1,3 per cento e, successivamente, di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 24 per cento; rimane invariato invece il regime agevolativo che prevede uno sgravio del 50 per cento sui contributi dovuti dagli artigiani e commercianti over 65.