Le novità dell’Inps sull’Estratto Conto Integrato

di Simone Commenta

 Il messaggio numero 8822 reso pubblico a fine maggio dall’Inps può essere riassunto in parole povere con il maggior controllo dei contributi grazie all’Estratto Conto Integrato (noto anche con la sigla Eci). In pratica, da aprile scorso sono diventati un milione i lavoratori che possono avere accesso a questo specifico servizio telematico, il quale si trova nel portale internet dell’ente previdenziale. Nel dettaglio, i soggetti coinvolti e fruitori sono quelli che fanno parte sia degli enti che delle gestioni previdenziali. Vale la pena ricordare, dunque, che cosa è esattamente l’Eci?

L’Estratto Conto Integrato serve per raccogliere la storia contributiva e lavorativa di tutti i lavoratori. Di conseguenza, si sta parlando di un vero e proprio archivio telematico che raccoglie i periodi di lavoro con tanto di contributi che sono stati accreditati presso le gestioni previdenziali (vedi anche Contribuzione volontaria Inps). Il debutto è avvenuto verso la fine del 2011, quindi esiste da un anno e mezzo, con un numero di iscritti inizialmente pari a centomila unità. Due mesi fa, invece, sono stati registrati 650mila lavoratori iscritti, dato che si tiene conto anche dei fondi sostitutivi e delle gestioni separate, senza dimenticare i lavoratori del settore dello spettacolo e quelli di altre gestioni.

Vi sono tre distinti quadri per quel che riguarda la lettura. Il primo (A) è stato pensato per riassumere i periodi contributivi per il raggiungimento della pensione, con tanto di dati e stime relativi a retribuzioni e redditi. Il secondo (B) analizza i versamenti effettuati, con un particolare riferimento per i liberi professionisti. Il terzo (C) è stato appositamente riservato ai contribuenti Enasarco. Il sistema predisposto dall’Inps permette di visualizzare le singole posizioni, di stamparle, ma anche di segnalare le inesattezze e le incongruenze eventuali. Infine, è possibile selezionare le varie righe contributive e inoltrare le segnalazioni all’istituto in relazione al periodo contributivo che è stato preso in considerazione.