Condono: nessuno pagherà le tasse, occorre un contrasto più efficace

di giannip 2

É la Cisl a bocciare il condono, dopo la Corte dei conti, arrivano altre critiche per la riforma fiscale. Il segretario generale aggiunto Giorgio Santini avverte che se il ddl dovesse passare, nessuno paghera’ piu’ le tasse e auspica invece un contrasto efficace all’evasione. Ieri a Cagliari per il Consiglio generale della Cisl sarda, Santini ha lanciato un appello all’unita’ sindacale per far fronte alla crisi e una frecciata a Berlusconi, asserendo che il suo esecutivo non governa e ne servirebbe uno di più larghe intese.

Se passa – avverte il segretario generale -, nessuno si sentirà più autorizzato a pagare le tasse. Siamo decisamente contrari. L’ultimo condono risale al 2003, se arriva con una cadenza di 6-7 anni non ci sarà più nessuno che pagherà. Occorre, invece, un contrasto efficace all’evasione fiscale per recuperare quei 120 miliardi di euro sottratti al fisco. Da un anno e mezzo l’esecutivo di Berlusconi ha rinunciato a governare, troppo preso dai contrasti interni al Parlamento. Occorre un governo di larghe intese che raccolga le forze migliori. Ora come ora la politica è troppo lacerata. La Sardegna in questo senso è un banco di prova con lo sciopero generale di novembre indetto da tutte le sigle confederali. La crisi esige la capacità di stare assieme.

Con il condono i cittadini che vi aderiscono hanno la possibilità di annullare una sanzione  pagando una somma di denaro che vale come risarcimento. Da una parte con questo modo é possibile “recuperare” del denaro da utilizzare proprio per lo sviluppo del Paese e per fronteggiare la crisi, dall’altra il provvedimento non converge con le recenti misure adottate in merito all’evasione delle tasse.

Ma Berlusconi non ha dubbi e continua ad affermare:

Se facciamo il condono fiscale, se lo uniamo magari a una sanatoria sui piccoli abusi edilizi e diamo una scossa all’economia, vi assicuro che le prossime elezioni le rivinciamo noi.

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