Come beneficiare del conto termico

di Alessandra Manco Commenta

Entra nel vivo l’approntamento del nuovo Conto termico, il provvedimento legislativo che consente di fruire di incentivi nel caso in cui si effettuino lavori volti a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici o la produzione di energia da fonti rinnovabili.

In base a quanto disposto dal Conto termico è stato stabilito che il contributo possa essere riconosciuto per lavori completati tra il 3 gennaio e l’attivazione del portale denominato “portaltermico”, attraverso il quale sarà possibile scaricare la documentazione perla richiesta delle agevolazioni.

Ricordiamo che il conto termico è stato introdotto dal Dm 28 dicembre 2012 e prevede degli incentivi in materia di azioni per migliorare l’efficienza energetica di edifici già esistenti (ad esempio si potrà beneficiare dell’incentivo nel caso in cui si sostituiscano gli infissi o si effettui l’isolamento delle pareti) o lavori in materia di produzione di energia termica da fonti rinnovabili o da sistemi che garantiscano l’alta efficienza. Per quanto riguarda la prima categoria di interventi l’agevolazione è concessa solo agli enti pubblici mentre per la seconda categoria di interventi il beneficiario potrà essere anche un privato (leggi anche conto termico e detrazione al 55 per il risparmio energetico).

Per presentare le istanze di richiesta vi sono tre strade diverse: Iscriversi nei relativi, registri, effettuare un prenotazione degli incentivi, l’accesso diretto. Per l’accesso diretto il contribuente dovrà compilare una apposita scheda entro 60 giorni dalla fine dei lavori, mentre per quanto riguarda la prenotazione degli incentivi la PA dovrà richiedere l’apposita scheda per l’effettuazione del preventivo. Alla richiesta dovrà essere allegato il contratto di rendimento stipulato con la Esco (Energy service company). L’iscrizione nei registri è invece una operazione obbligatoria, sia per i privati cittadini che per le pubbliche amministrazioni, per tutti quanti vogliano effettuare l’installazione di impianti di potenza compresa tra i 500 ed i 1000 Kw.

Le domande dovranno inoltre essere corredate degli opportuni allegati. In particolare occorrerà inserire ad esempio la certificazione e la diagnosi energetica, le schede in cui il produttore certifichi l’osservanza dei requisiti prescritti, fatture, bonifici e l’ottenimento dei permessi.

Infine lo stanziamento: allo stato attuale sono disponibili circa 900 milioni di euro, di cui 700 milioni di euro destinati ai privati e la restante parte alle amministrazioni pubbliche.