Le agevolazioni fiscali per chi acquista un condizionatore nel 2016

di Sofia Martini Commenta

Le norme che prevedono gli sconti.

L’acquisto di un condizionatore anche nel 2016 include la possibilità di godere di detrazioni fiscali riguardanti il miglioramento energetico degli edifici e l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici. I condizionatori rientrano nell’Ecobonus 2016, che statuisce una detrazione del 65%, nel bonus ristrutturazione, che contempla una detrazione del 50%, e nel bonus mobili che prevede una detrazione del 50%.

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Ma quali condizionatori rientrano in ogni bonus e quali sono le agevolazioni di cui si può fruire nel 2016 se si decide di acquistare un condizionatore?

Per tutti i lavori per gli interventi di efficienza energetica realizzati entro il 31 dicembre 2016 è contemplata una detrazione fiscale dall’Irpef o dall’Ires ripartita in 10 anni su una spesa massima di 100mila euro. A fruire della detrazione di imposta sono tutti i contribuenti possessori dell’immobile interessato dalla riqualificazione energetica.

Quali condizionatori rientrano in questa agevolazione? Climatizzatori con pompa di calore che forniscono sia riscaldamento che raffrescamento, a condizione che siano ad alta efficienza (come definito da specifiche tabelle dell’Agenzia delle Entrate) e che siano installati in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

Tale detrazione, per interventi su qualsiasi categoria catastale di edifici già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento, non è cumulabile con quella riservata alle ristrutturazioni o con altri incentivi riguardanti il conto termico.

In questa agevolazione sono contemplati tutti gli interventi di ristrutturazione che non contemplano il miglioramento energetico e prevede la detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 96mila euro ammortizzabile in 10 rate annuali.

In questa agevolazioni rientrano i Climatizzatori con pompa di calore anche non ad alta efficienza, purché il condizionatore (come la maggior parte dei modelli sul mercato) possa essere usato anche per il riscaldamento nella stagione invernale, a integrare o a sostituire l’impianto di riscaldamento già esistente.

La detrazione non è cumulabile con altri incentivi ed è valida solo per le persone fisiche. Possono goderne sia i proprietari che gli inquilini, in base a chi sostiene la spesa.

Con un tetto massimo di spesa di 20mila euro (detrazione massima 10mila euro) è possibile usufruire anche dell’agevolazione bonus mobili per quel che riguarda l’arredo e l’acquisto di grandi elettrodomestici per l’immobile oggetto di ristrutturazione. Questa agevolazione riguarda soltanto i condizionatori con etichetta energetica A+ o superiore e permette di portare in detrazione la spesa sull’Irpef in 10 rate annue. L’agevolazione non è cumulabile con gli altri incentivi ed è valida soltanto per le persone fisiche e per gli edifici residenziali.

Il Bonus mobili non è destinato soltanto all’arredo destinato ad un immobile ristrutturato, ma dal 2016 anche per arredare un immobile acquistato se si rientra nei requisiti richiesti per il bonus mobili under 35 giovani coppie.