Capitali all’estero: la ritenuta intermedia del 5%

di Simone Commenta

 Non sono certo poche le compagnie del nostro paese che sono solite raccogliere dei capitali all’estero, il tutto grazie al prezioso contributo di altre società controllate europee: queste ultime, le quali vengono anche chiamate “veicoli”, nascono proprio per dar corpo a bond in grado di essere collocati sulle piazze continentali. Il denaro ottenuto in questo modo, poi, viene sfruttato per finanziare in maniera adeguata la controllante stessa. Come impone la normativa fiscale in questo caso, gli interessi delle aziende italiane vengono versati e sono soggetti a una specifica ritenuta d’imposta, il 5% per la precisione, invece che il tradizionale 12,5%. Questo succede perché non esiste alcun tipo di prova che il veicolo citato in precedenza sia il beneficiario effettivo dei pagamenti. Un documento illuminante in tal senso è sicuramente la circolare 41/E dell’Agenzia delle Entrate, il quale illustra nel dettaglio in che modo devono essere effettuate le esenzioni tributarie e le corresponsioni degli interessi.

Ebbene, questa aliquota intermedia è valida soltanto quando la consociata non riesce a documentare gli effettivi benefici del reddito; inoltre, essa va applicata nel momento in cui gli interessi hanno un fine prettamente finanziario. Nel dettaglio, c’è da precisare che i prestiti obbligazionari possono essere di diverso tipo: ad esempio, possiamo citare i bond che sono negoziati nei paesi membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, ma anche quelli che sono garantiti dal sostituto d’imposta.

C’è anche un termine temporale a cui bisogna fare riferimento, vale a dire lo scorso 6 luglio, data a partire dalla quale decorrono gli interessi corrisposti. Tra l’altro, il regime in questione non è affatto opzionale e le sanzioni sono sempre possibili. Qualche problema potrebbe presentarlo l’interpretazione del concetto di beneficiario: secondo la nostra amministrazione finanziaria vi sono alcune esclusioni specifiche, mentre l’Ocse ha spiegato che questo tipo di soggetto è colui che ha il pieno diritto di usare e disporre del provento.