Bancomat obbligatorio sopra i 50 euro?

di giannip 1

Il Governo di Monti combatte fin dal primo giorno operativo l’evasione fiscale in Italia con tutti i mezzi possibili. Il ritorno per le casse dello stato è stato ingente, anche se con il periodo estivo e la crisi che ha colpito il Bel Paese i commercianti si sono rilevati essere inflessibili sulle pratiche classiche di evasione, nonostante  si conosce l’impegno delle forze dell’ordine in questo senso.

I pagamenti per contanti sono stati ridotti fino alla soglia di 1000 euro, oltre i quali bisogna necessariamente sfruttare altre forme di pagamento diverse come bonifici, assegni o carte varie. La proposta del Governo in questo senso è di ridurre ancora il limite per agevolare la tracciabilità dei pagamenti più piccoli.

Per quanto riguarda invece i pagamenti con bancomat e carte, secondo le indiscrezioni emerse durante la giornata di oggi sarà d’obbligo per i commercianti accettare retribuzioni con carte e bancomat oltre la soglia dei 50 euro. Anche se per questa categoria di persone si tende sempre ad evitare l’uso del bancomat e delle carte (per via delle ritenute applicate dagli istituti di credito, assolutamente esagerate), è possibile che alla richiesta di un cliente di pagare importi superiori a 50 euro con carte non si potrà più rispondere di no.

L’idea è sempre quella di aumentare la tracciabilità delle transizioni, ma il Governo forse non ha fatto i conti con le spese sostenute dai commercianti per il servizio POS; il POS costa un fisso mensile ed in più per ogni pagamento viene effettuata una chiamata telefonica dal dispositivo. Oltre a questo, le banche generalmente chiedono lo 0,6% per le transizioni con carta bancomat e l’1,5% per le transizioni eseguite con carta di credito. Se le banche agevoleranno le loro commissioni in vista del netto aumento che avranno i pagamenti di questo tipo, allora la scelta sarà sostenibile da tutte le parti.

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