Aliquota IVA per gli e-reader

di giannip Commenta

Anche se all’inizio non convincevano in pieno gli affezionati al cartaceo, gli E-book si stanno rapidamente affermando e piano piano conquistano fette di mercato che fino a pochi anni fa’ sembravano impossibili da avere.

La comodità derivante dall’uso di un e-book è riuscita a spodestare tutti i dubbi legati alla presunta scomodità di leggere i propri cartacei preferiti nella loro forma digitale; anche se in questo modo la pirateria ha subito una ulteriore diffusione, in linea di massima il mercato degli e-reader è pronto per affermarsi ulteriormente e sostituire a breve buona parte dei cartacei in circolazione.

Detto questo è ormai scontato che la posizione dell’Unione Europea dovrà essere rivista; secondo le direttive ora in vigore gli e-reader subiscono un trattamento IVA ordinario e non agevolato, come invece succede per la controparte cartacea dei libri e per questo motivo si crea una distanza netta tra prodotti uguali proposti in maniera diversa. Francia e Lussemburgo hanno applicato le aliquote ridotte sugli E-BOOK fin dal 1° gennaio scorso, allontanandosi dalle direttive UE che invece non prevedono l’IVA agevolata per i lettori digitali.

Facilmente nei prossimi mesi assisteremo ad una rivoluzione in questo senso; il problema sta diventando importante, vista la diffusione esponenziale degli e-reader e per questo motivo tanto i produttori quanto i consumatori cominciano a pretendere quello che, secondo logica, gli spetta di diritto.