Marcia degli Onesti contro gli evasori

di giannip 1

Niente sciopero fiscale o sciopero della spesa, come avvenuto in passato. Adusbef e Federconsumatori, a seguito dell’approvazione della nuova manovra finanziaria da 45 miliardi di euro, hanno reso noto che per il 15 settembre prossimo hanno organizzato la “Marcia degli Onesti” contro gli evasori fiscali, nelle principali città italiane. La marcia culminerà nello stesso giorno in un sit in finale, davanti a Montecitorio, a partire dalle ore 11; il tutto affinché i cittadini e contribuenti onesti, sempre più con le tasche vuote, possano riempirle con i soldi che gli evasori per anni nel nostro Paese hanno scippato. Con la “Marcia degli Onesti“, tra l’altro, Adusbef e Federconsumatori chiedono che finalmente coloro che hanno rimpatriato i capitali, i cosiddetti capitali scudati, paghino il 20% di tasse e non quel risibile 1-2% attualmente proposto che si legge sui giornali.

Le due Associazioni dei Consumatori, in base ai contenuti della nuova manovra, hanno sottolineato come per il 90% delle risorse da reperire questa gravi nuovamente sui soliti noti, così come avvenuto nella manovra approvata solo poche settimane fa. La stangata, tanto per cambiare, è a carico di lavoratori dipendenti e pensionati, con il Governo che in tal senso va a tartassare tutti quei contribuenti tassati alla fonte mentre coloro che pagano in ragione di quello che dichiarano sono in sostanza esclusi dal dare il contributo al pareggio del Bilancio dello Stato nel 2013.

Adusbef e Federconsumatori, sia per la prima, sia con la successiva manovra finanziaria, affermano che è in atto una vera e propria macelleria sociale per cui, tra i maggiori costi e le maggiori tasse, le ricadute saranno così pesanti da generare in media una perdita del potere d’acquisto pari a quasi 1.400 euro annui a famiglia. E di questo passo, chiaramente, senza una “sterzata”, in Italia i consumi difficilmente potranno aumentare in maniera tale per cui anche il Pil possa tornare su sentieri di crescita sostenibili e compatibili con uno dei più elevati debiti pubblici al mondo.

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