Premio a contribuenti onesti?

di Francesco Commenta

Da sempre i “cattivi” contribuenti vengono presi di mira con sanzioni misurate all’evasione ed al danno prodotto. Ma che dire invece di quei soggetti che invece conservano un’integrità anche in questo momento di crisi? Esistono infatti (pochi ma) buoni contribuenti che da sempre rispettano le regole del fisco italiano nonostante la pressione smisurata. Riguardo a questi soggetti si è sempre nutrita una certa indifferenza, visto che comunque le tasse sono considerate un “dovere” e non ci si dovrebbe aspettare un “premio” per averle pagate.

In un momento però in cui l’evasione fiscale è agevolata dalla pressione fiscale, secondo Attilio Befera bisogna premiare i buoni contribuenti che rispettano la legge incoraggiando tutti a fare del proprio meglio in questo senso.

Oltre a contrastare i comportamenti scorretti sotto il profilo fiscale  andrebbero a mio avviso premiati i contribuenti onesti o, più giustamente, occorrerebbe dare ad essi non tanto un premio, quanto piuttosto il riconoscimento che meritano per la loro onestà

Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate esordisce presentando la sua proposta e continua:

In questo senso qualche passo significativo è stato fatto con alcune misure specifiche introdotte dl decreto Salva Italia, come ad esempio la riduzione dei termini e l’introduzione di franchigie per l’accertamento a favore di chi dichiara ricavi e compensi in linea con le risultanze degli studi di settore, oppure l’eliminazione di una serie di obblighi contabili per coloro che inviano telematicamente all’Agenzia i dati relativi all’attività svolta e istituiscono un conto corrente dedicato

La burocrazia e le procedure interne ed esterne dell’Agenzia delle Entrate stessa sono poi in discussione; entro il 30 settembre saranno probabilmente varati i primi cambiamenti radicali che elimineranno “gli adempimenti obsoleti e inutili, che non danno valore aggiunto”.

Le intenzioni di base sono quindi interessanti per tutti i contribuenti italiani, anche se bisognerà vedere poi se all’atto pratico verranno rispettate le aspettative.