La tassa per chi raccoglie i funghi

di giannip Commenta

Cercatori di funghi attrezzatevi! Ma non solo con stivaloni e cestello, ricordatevi di richiedere l’apposito tesserino al comune. Ad esclusione di Primaluna, che non ha accolto l’iniziativa, in tutti gli altri Comuni della Comunità Montana Valsassina, Val d’Esino e Riviera è obbligatorio per i cercatori avere un tesserino che ne attesti l’attività. E se il terreno in cui si va alla ricerca é il proprio? Nulla, il tesserino va richiesto comunque. recatevi al Comune con i vostri documenti e non dimenticate di portare cinque euro. Una cifra sicuramente irrisoria ma ingiusta per molti.

Più di mille le firme raccolte dalle persone che hanno sottoscritto la petizione per abolire la tassa annuale di 5 euro per i residenti nella Comunità montana. Il portavoce del comitato Giovanni Perego, soddisfatto dei consensi raccolti con le firme, ha affermato:

Le firme sino ad ora raccolte confermano il successo dell’iniziativa a dimostrazione che il problema è sentito in particolar modo dai pensionati e se non avremo soddisfazioni ne raccoglieremo delle altre. I “fungiatt” dicono no a questa tassa inutile che ci penalizza e che non serve a nulla se poi di funghi non se ne trovano. Questo affinché gli Enti si adoperino per l’abolizione del tesserino perché da sempre il raccogliere i funghi, è un diritto di tutti, appassionati e non e non deve essere una ulteriore tassa.

La petizione per l’abolizione della tassa è stata inviata oltre che alla Comunità Montana, a Provincia e Comune di Lecco, Regione e Questura. Non sembra d’accordo la Comunità Montana che nel suo regolamento chiarisce la ratio della tassa:

Il denaro raccolto, frutto dei tesserini annuali, serve nel reinvestimento nelle opere di riqualificazione ambientale boschiva e poi questa iniziativa rientra nella Legge Regionale 24 del 1997.

Se quindi la tassa serve ad ottenere un servizio migliore, i cittadini sono forse, propensi a pagarla, ma interviene ancora il portavoce del comitato:

Ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto i nostri soldi.