I passi da fare per diventare imprenditore

di Alessandra Manco Commenta

 Prima di diventare imprenditori l’esperienza suggerisce di effettuare un accurato screening in merito alle difficoltà da sostenere ed agli adempimenti da affrontare. Non sono infatti poche le pratiche che il neo imprenditore dovrà richiedere o risolvere. Allo scopo molte camere di commercio italiane mettono infatti a disposizione del soggetto che intende aprire un impresa, un servizio di orientamento che fornisca informazioni in merito alla forma giuridica da scegliere, ai requisiti, alle possibilità offerte dal mercato alla fattibilità del progetto.

Una voce autorevole in materia è quella che proviene dalla camera di commercio di Milano, dove il servizio di orientamento ha ricevuto circa 3500 richieste nell’ultimo anno. Secondo gli addetti ai lavori è infatti opportuno calibrare correttamente l’investimento visto che molte imprese chiudono nei primi tre anni non riuscendo a recuperare l’investimento iniziale. Oltre a considerare l’entità dei costi per quanto riguarda affitti, acquisto di merci ed altro occorre anche avere chiaro quali siano i costi da affrontare per le pratiche burocratiche.

Preliminarmente il neo imprenditore dovrà verificare se l’attività che intende intraprendere rientra nel novero di quelle permesse dalla legge (come ad esempio l’apertura di un bar, estetista, o altro. Successivamente occorrerà verificare se il tipo di attività scelta necessita di una specifica autorizzazione o di uno specifico titolo di studio prima dell’inizio dell’attività di impresa (ad esempio per bar e caffè occorrerà possedere una licenza per la somministrazione di alcolici). Dopo è la volta della scelta del tipo di società che dovrà tenere conto delle esigenze dell’imprenditore: una ditta individuale costa meno (poche centinaia di euro) ma fornisce meno garanzie, mentre le società di capitali ( il costo si fa più elevato, sino a 2 mila euro compreso notaio) tengono distinti patrimonio personale e patrimonio della società ma sono più onerose.

Occorre anche ricordare che le procedure sono state molto semplificate grazie alle comunicazioni telematiche. Unica permette infatti di inviare contemporaneamente la comunicazione di inizio attività all’inail, all’inps, al registro imprese, ecc.