Genova: maggiorazione sgravi fiscali per studenti meritevoli

di giannip 1

Università o mondo del lavoro? questo é il problema che si porranno i giovani diplomati tra qualche settimana appena avranno terminato gli esami di maturità. Manca ormai una settimana al via degli Esami di Stato e per qualcuno quest’anno sfuma il sogno di ottenere un diploma. Secondo le cifre fornite dal Ministero dell’Istruzione è, infatti, in aumento il numero degli studenti non ammessi alla maturità 2009. Il numero in questione é aumentato dell’1,6%.

Cosa fare? Cimentarsi in (almeno) altri tre anni di di studio e per avere cosa? Un pezzo di carta da appendere al muro (e neanche dato che in molte facoltà la pergamena viene consegnata dopo anni)? La laurea da la certezza di un posto di lavoro? In questo contesto economico é tutto più difficile, ma sicuramente non dobbiamo scoraggiare chi ha questo bellissimo sogno.

Tra l’altro non sono poche le università che offrono delle agevolazioni agli studenti meritevoli. Nella nuova riforma della contribuzione studentesca dell’università di Genova, relativa all’anno accademico 2009-2010, presentata dal rettore Giacomo Deferrari ci sono vari provvedimenti in favore di chi si impegna nello studio.

Nuovo sistema di tassazione, basato sulla progressività:

Sarà più equo con meno tasse ai meno abbienti e di più ai redditi medio-alti – spiega il rettore -.I soldi che arrivano in più all’Università grazie al nuovo sistema, almeno un milione di euro, vengono redistribuiti tra gli studenti più meritevoli.

Gli studenti con bassi redditi arriveranno a pagare in meno dai 184 euro fino a 228 euro nel caso lo studente in oggetto presenti un curriculum universitario meritevole. Chi invece ha un reddito superiore ai 51 mila euro potrà pagare anche 369 euro in più, salvo incentivi di merito previste anche per questa categoria.

Agevolazioni anche per i più “veloci”: avrà diritto a degli sgravi fiscali chi consegue la laurea nei tempi previsti e per chi, annualmente, riesce a raggiungere entro il 30 settembre almeno l’80% dei crediti previsti dal proprio piano di studi.

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