Come presentare domanda Aspi

di Massimo Parolisi 2

L’Aspi è il nuovo sussidio di disoccupazione entrato in vigore il 1 gennaio di quest’anno e per poterne fare richiesta il soggetto deve avere i seguenti requisiti Aspi:

  • trovarsi in uno stato di disoccupazione involontario;
  • avere almeno due anni di assicurazione;
  • avere i requisiti contributivi.

La domanda deve essere presentata all’INPS per in via telematica utilizzando il sito ufficiale dell’Instituto, chiamando il numero telefonico 803164 gratuito o il numero 06164164 oppure rivolgendosi ai patronati/intermediari dell’Istituto.

La domanda va presentata entro i due mesi decorrenti dalla data di inizio del periodo indennizzabile, ossia da:

  • l’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  • la data di definizione della vertenza sindacale o data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • la data di riacquisto della capacità lavorativa nel caso di un evento patologico (malattia comune, infortunio) iniziato entro gli otto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro;
  • l’ ottavo giorno dalla fine del periodo di maternità in corso al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Non si ha più diritto all’indennità se il soggetto trova un nuovo lavoro, (anche con contratto di lavoro subordinato superiore a 6 mesi), inizia una nuova attività autonoma o accede al pensionamento di vecchiaia o anticipato.

L’Aspi e la mini Aspi sostituiscono le precedenti indennità di disoccupazione ma il datore di lavoro deve versare tre tipologie di contributi: ordinario,addizionale e a tempo indeterminato. In quest’ultimo caso il datore lavoro deve versare la tassa per un tempo fissato per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.

Inoltre il diritto all’Aspi decade se il soggetto in questione fruisce di un assegno ordinario di invalidità, rifiuta di  partecipare, senza giustificato motivo, ad una iniziativa di politica attiva (attività di formazione, tirocini ecc.), non accetta un’offerta di lavoro il cui livello retributivo sia superiore almeno del 20% dell’importo lordo dell’indennità.

 

 

 

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