Evasione fiscale, metà dei pagamenti sono senza ricevuta

di Sofia Martini Commenta

I dati, ricavati a seguito di un monitoraggio durato un mese.

Sono numerose che le cause che configurano l’Italia come uno dei Paesi in cui l’evasione fiscale è più presente. In tutte le sue forme.

Senza ombra di dubbio, si possono individuare le cause iniziando col dire che l’emissione di scontrini fiscali è altissima in Italia, dove risulta che almeno la metà degli acquisti degli italiani non ha l’emissione dello scontrini, quindi è pagata in maniera irregolare.

Non ci sono grandi differenze tra Nord e Sud, anche se in alcune città si raggiungono punte di evasione quasi totale come ad esempio a Napoli dove nell’80% dei casi non viene emesso scontrino fiscale, o a Bari dove le punte di evasione toccano il 65%.

Anche però spostandosi al Centro la situazione non appare migliore: a Roma nel sessanta per cento dei casi non si emette scontrino fiscale a fronte di un pagamento. Al Nord va meglio rispetto alla media nazionale ma sicuramente non si può a dire che al settentrione non si evada: città come Milano e Torino raggiunto quote del 40% di evasione fiscale, mentre Genova si attesta come la città che evade di meno con il 20% di scontrini non emessi.

I dati sono stati ricavati da un monitoraggio durato soltanto un mese, dal 1 aprile 215 al 1 maggio 2015. Anche se si tratta di importi che in molti casi sono davvero esigui, in totale si accumulano cifre molto consistenti in tutta Italia.

In definitiva, è possibile affermare che l’Italia è il Paese dell’evasione fiscale, piccoli o grandi che siano, senza differenziazioni tra settentrione, centro e meridione.

A fornire questa drammatica fotografia è l’agenzia Adkronos, la quale ha effettuato un’indagine con la collaborazione di alcune associazioni di categoria e di alcune associazioni di consumatori.