Congelate le richieste di Equitalia per chi vanta crediti dalla PA

di Sofia Martini Commenta

Secondo quanto stabilito dalle nuove normative proposte da Equitalia,  sarebbe possibile bloccare le cartelle di pagamento emesse da Equitalia nel 2014, verso quelle imprese che non hanno ricevuto i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.Calano le entrate di Equitalia relative al 2012
Il Decreto Destinazione Italia statuisce che per il 2014  verranno tenute da parte le cartelle di Equitalia e di altri agenti della riscossione verso quelle aziende  che sono  ‘titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, fornitura, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pa e regolarmente certificati’.

Inoltre Equitalia permette di sospendere online le cartelle ‘pazze’, come la richiesta di pagamento di quanto già versato al fisco o un importo non dovuto. La richiesta online si unisce agli altri sistemi di presentazione della domanda già operative: allo sportello, via fax, via e-mail oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Può essere richiesta la sospensione della riscossione direttamente a Equitalia se c’è annullamento del debito da parte dell’ente creditore, di un pagamento già effettuato o di una sentenza favorevole.

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Per attivare il procedimento, basta entrare nella voce ‘Sospendere la riscossione’, immettere nell’apposito modulo online i propri dati e quelli dell’atto per cui si presenta la domanda, allegare tutta la documentazione che spiega la richiesta di sospensione (ad esempio ricevuta di pagamento, copia della sentenza) e copia di un documento di riconoscimento valido.

Dopo aver inviato e confermato l’istanza, si riceve un riepilogo con i dati inseriti. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito Equitalia. Tra gli emendamenti già approvati, è stata confermata la soluzione sul credito d’imposta per la ricerca e i voucher per le Pmi digitali; l’estensione per i mutui a tasso zero per l’imprenditorialità giovanile e femminile, e tra i progetti finanziabili fanno parte anche i progetti nel commercio e nel turismo; previste anche novità per sostegno del credito non bancario.