Calcolo acconto irpef

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Il fisco italiano si poggia sull’autotassazione e pertanto il contribuente è tenuto a determinare anteriormente (rispetto alla produzione di reddito) l’imposta da versare. In molti casi il cittadino sarà tenuto a versare anticipatamente un acconto ed a seguito di questo un conguaglio per definire l’imposta totale da versare. Per quanto concerne gli acconti di imposta (previsti dall’art. 1 e successivi della legge 97/77) questi vengono direttamente calcolati in maniera autonoma dal contribuente ed in genere hanno come base di riferimento la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

Nel caso di acconto irpef l’importo verrà calcolato prendendo come base di riferimento l’imposta pagata nel periodo precedente diminuita di detrazioni di imposta, crediti o ritenute spettanti come emerge da quanto dichiarato nell’anno precedente (tale metodo è chiamato storico).Tuttavia il contribuente può anche autonomamente decidere di rideterminare gli acconti in base alle previsioni di reddito per l’anno in corso (nel caso in cui la previsione effettuata non si dimostri corretta, e pertanto l’acconto è inferiore a quanto spettante, il contribuente sarà tenuto al pagamento di una sanzione).

Una volta individuata la base imponibile su cui effettuare il calcolo si procede a determinare l’importo in base all’aliquota. L’art. 1 della legge 311/2004 stabilisce che per l’irpef l’acconto è nella misura del 99 % di quanto pagato lo scorso anno, mentre per l’ires l’acconto sarà del 100 %. Qualora il contribuente presuma che l’acconto dovuta sia inferiore ( o anche nulla ) può autonomamente decidere di versare l’imposta minore (anche qui naturalmente in caso di errori saranno irrogate delle sanzioni).

Gli acconti saranno nulli qualora il contribuente ricada in uno dei seguenti casi:

  • Lavoratore dipendente che non ha altri redditi in quanto l’imposta netta è pari a zero a causa delle ritenute subite;

  • Se non si hanno altri redditi nell’anno precedente o nell’anno in corso;

  • In caso di decesso durante il periodo d’imposta in corso sino alla data prevista per il versamento d’acconto.