Bebè: per i nati nel 2010 prestiti fino al 30 giugno

di Simone Commenta

Il Dipartimento per le Politiche familiari ha deciso di venire incontro a quei genitori che hanno avuto un bambino lo scorso anno: per ogni neonato del 2010, infatti, è previsto un prestito agevolato che potrà essere ottenuto fino al prossimo 30 giugno: la fruizione è semplice, basta presentare l’apposita domanda che consente di accedere al cosiddetto Fondo di credito per i nuovi nati. Nel dettaglio, questo sostegno finanziario e fiscale all’infanzia prevede una somma pari a cinquemila euro, la quale dovrà comunque essere restituita nei cinque anni successivi a un tasso scontato rispetto ai consueti finanziamenti con cui siamo abituati ad avere a che fare. L’iniziativa è rivolta anche a quei bambini che sono stati adottati nel triennio compreso tra il 2009 e il 2011.


Tra l’altro, nella malaugurata ipotesi di bebè malati, l’interesse sarà ulteriormente ridotto. Il fondo in questione ha un tetto da cui attingere il denaro da riservare alle famiglie: si tratta di venticinque milioni di euro per ogni anno preso in considerazione, così come espressamente previsto dal Decreto Anticrisi (il Decreto legge 185 del 2008). A quali soggetti è destinato il programma? Ovviamente, i genitori menzionati in precedenza sono i principali destinatari, ma bisogna includere in tale platea anche coloro che esercitano la potestà su un minore.

Il riferimento di base per le adozioni di tipo nazionale è invece rappresentato dall’affidamento preadottivo o di adozione in via definitiva. I soggetti interessati dal prestito possono recarsi presso le banche aderenti e riempire in questa sede il modulo di autocertificazione, in modo da appurare il possesso o meno dei requisiti; tra i vari contenuti della domanda, possiamo sicuramente citare le generalità dei genitore e del minore (senza tralasciare il codice fiscale) e l’esercizio della potestà condivisa nel caso di specie. Il tasso di interesse verrà poi applicato dagli istituti coinvolti, senza superare mai il 50% di quello effettivo globale medio.