Nel moderno mercato del lavoro, la capacità di un’azienda di attrarre e trattenere i talenti non dipende esclusivamente dalla retribuzione fissa, ma sempre più spesso dalla qualità del pacchetto di welfare offerto. I fringe benefit rappresentano strumenti di remunerazione non monetaria che godono di regimi fiscali agevolati, permettendo al datore di lavoro di aumentare il potere d’acquisto dei collaboratori senza incrementare eccessivamente il cuneo fiscale. Tra le soluzioni più diffuse spiccano i buoni pasto e i benefit flessibili erogati tramite supporti elettronici, come ad esempio una carta prepagata per aziende. La scelta tra queste opzioni richiede una valutazione attenta delle esigenze del personale e della semplicità di gestione amministrativa.









