Anche l’Austria “molla la presa” sul segreto bancario

di Redazione 1

L’Austria dà il via ad importanti cambiamenti per quel che riguarda l’ambito fiscale: verranno infatti create delle norme apposite volte ad allentare il segreto bancario e in modo da allineare la nazione europea agli standard fissati dall’Ocse circa lo scambio di informazioni tributarie. La decisione è arrivata direttamente dal Comitato per la finanza del Parlamento, il quale ha approvato appunto una legge che consentirà all’Austria di porre basi ben solide per la cancellazione dalla famosa lista grigia dell’Ocse. Importante è stato, in questo senso, l’appoggio di due partiti di opposizione, i Verdi e l’Alleanza di destra. Come è noto, anche l’Austria deve provvedere alla firma di dodici accordi che contengano gli standard richiesti dall’Organizzazione parigina in materia di assistenza amministrativa; per il momento sono stati sottoscritti accordi fiscali fondamentali con la Svizzera e il Lussemburgo, nazioni nel mirino del Report del Global Forum dell’Ocse relativo al 2008. Soprattutto per quel che concerne l’intesa austro-svizzera, il 15 luglio scorso si sono concluse le trattative sull’estensione dell’assistenza amministrativa in ambito fiscale ed è stata anche parafata la revisionata Convenzione sulla doppia imposizione.

 

L’onda lunga delle disposizioni fissate nel G20 di Londra ha ora raggiunto anche lo stato austriaco: quest’ultimo ha agito più che prontamente, in modo da evitare qualsiasi rischio di incorrere nelle pesanti sanzioni previste per chi non si adegua ai nuovi profili di collaborazione fiscale. Risalgono al 2008, e in particolare al documento dell’Ocse sopracitato, le prime avvisaglie nei confronti dell’Austria in questo ambito, in quanto erano state riscontrate già allora importanti restrizioni ai dati bancari con finalità collegate al fisco.

 

Si tratta quindi di tematiche diverse rispetto ad altri paesi, come Panama e Singapore, nel mirino per questioni offshore. La nuova politica del ministero austriaco delle Finanze prevede sostanzialmente nuove metodologie di controllo e accertamento che fanno leva sui sistemi tecnologici più all’avanguardia e una forte campagna di sensibilizzazione sull’opinione pubblica.

Commenti (1)

I commenti sono disabilitati.