Arte e cultura: detrazioni Irpef per i “mecenati”

di Simone 1

Il Fisco corre in soccorso di chi aiuta la cultura e l’arte: tutti quei soggetti che provvedono a effettuare donazioni in favore di teatri, musei ed altri enti operanti nel settore, infatti, potranno godere di interessanti agevolazioni tributarie, con delle distinzioni a seconda che si tratti di privati cittadini o imprese. Di cosa si tratta esattamente? I contribuenti possono usufruire di una detrazione Irpef del 19% delle erogazioni in denaro che sono destinate a enti pubblici, fondazioni, comitati costituiti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, tutti operanti nell’ambito artistico e culturale. Una detrazione simile è prevista anche per le donazioni ad organismi del settore dello spettacolo, ma in questo caso il contributo può essere dedotto per un importo che non superi il 2%.

 

In riferimento alle imprese, invece, queste ultime possono dedurre in maniera integrale dal proprio reddito i contributi per il settore artistico-culturale: l’agevolazione riguarda i finanziamenti per enti che svolgono attività di studio, ricerca, manutenzione e restauro dei beni artistici. Le stesse imprese, comunque, devono sempre comunicare quale importo hanno erogato, gli enti che ne hanno beneficiato e le informazioni fiscali sia al ministero che all’Agenzia delle Entrate. C’è inoltre da precisare che persone fisiche e soggetti Ires possono dedurre nel limite del 10% (non oltre i 70.000 euro all’anno) le erogazioni in denaro o natura effettuate a partire dal 15 maggio 2005.

 

Tra l’altro, si tiene proprio oggi a Roma il convegno “Donare si può. Gli italiani e il mecenatismo culturale diffuso”, organizzato dal MiBAC: si tratta di un’importante occasione per discutere di erogazioni liberali e approfondire i motivi e le richieste dei contribuenti che aiutano il mondo dell’arte e del no profit. In particolare, gli ultimi dati mostrano come siano le imprese le più generose in questo senso (73,5%), seguite dagli enti non commerciali (26,3%) e dalle persone fisiche (0,2%): è proprio la normativa fiscale il maggior incentivo a questi contributi.

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