Addizionali regionali Irpef

di Massimo Parolisi 1

Tra le novità dell’approvata legge di stabilità 2013, c’è sicuramente la circolare n. 228 del 2012 che ha imposto che gli addizionali regionali Irpef attenuate per i contribuenti più abbienti verranno applicate solo dal 2014. Si tratta di una addizionale istituita e disciplinata dal Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modifiche, art. 50, comma 3. E´ dovuta, dal 1998, alla Regione nella quale il contribuente ha il domicilio fiscale nel caso in cui, per lo stesso anno, sia dovuta l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

Inizialmente era stato deciso che gli addizionali regionali Irpef non potevano superare lo 0,50 per cento per il 2013, l’1,1 per cento per il 2014, fino ad arrivare al 2,1 per cento nel 2015, ma poi il Decreto legge n. 201/2011 convertito in legge n. 214 del 2011 ha aumentato l’aliquota base dallo 0,9 per cento all’1,23 per cento già dal 2011, anticipando a quest’anno l’aumento allo 0,50 per cento delle addizionali.

Lo Stato potrà risparmiare ma ciò non comporterà un incremento delle risorse disponibili per gli enti locali, perché aiuteranno il risanamento dei conti dell’Italia.

Per i lavoratori dipendenti e pensionati la trattenuta è effettuata a saldo in undici rate mensili, dunque da gennaio a novembre di quest’anno si versa l’addizionale regionale 2011, mentre i lavoratori autonomi verseranno l’addizionale a giugno con la dichiarazione dei redditi. Per un lavoratore con un imponibile annuo Irpef di circa 20 mila euro, l’incremento dello 0,33 per cento vale 66 euro l’anno.

In Calabria, Campania e Molise, l’aliquota sale dall’ 1,23 al 2,03, mentre sui 20mila euro di reddito si pagano in Toscana, Veneto,Trentino, Friuli, Sardegna, Val d’Aosta e Basilicata 246 euro per il 2011, contro le 406 di Calabria, Campania e Molise.

I Comuni saranno chiamati alla prova dell’addizionale Irpef dal prossimo anno, ma il punto dolente è dato dal fatto che le maggiorazioni delle detrazioni sfavoriranno ancora una volta le famiglie  più deboli.

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