La sanatoria 2016 per i debiti Equitalia

di Sofia Martini Commenta

Chi può usufruirne? Come fare domanda?

Potrebbero arrivare delle buone notizie per chi ha contratto debiti con Equitalia: è stato presentato in Senato il DDL ribattezzato“rottamazione dei ruoli”.

Il testo, che porta la firma della senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini, impone ad Equitalia l’accettazione dei piani di rientro rateizzati, senza interessi e sanzioni, da parte dei cittadini vessati dalle tasse e in difficoltà economica.

Sanatoria Equitalia, chi può usufruirne?

I requisiti per rientrare nella sanatoria Equitalia 2016 sono:

–          gravi difficoltà finanziarie che hanno portato a oltre la metà dei debiti precedenti al 2010 (prevede il pagamento totale da parte dei cittadini dell’Iva e dei contributi, o del 75% delle tasse, e stralcio integrale degli interessi, delle commissioni di riscossioni e delle sanzioni);

–          difficoltà economica momentanea con oltre il 50% dei debiti precedenti il 2012 insoluti (pagamento del 95,5% dei tributi e sgravio totale di tutto il resto).

Nella fattispecie, le rate dovranno essere distribuite in 24 mesi con otto scadenze trimestrali per debiti al di sotto di 50 mila euro, e 36 mesi in 12 rate (sempre a scadenza trimestrale) per importi superiori.

Possono fare domanda per essere ammessi alla sanatoria di quest’anno tutti i contribuenti, inclusi i lavoratori autonomi. Secondo la firmataria del Ddl la proposta sarebbe estremamente conveniente anche per Equitalia che, in questa maniera, riuscirebbe a recuperare una percentuale importante dei debiti non riscossi, altrimenti inesigibili: da questo punto di vista infatti è improprio parlare di “condono” in quanto non si tratta di uno strumento per agevolare gli evasori. A ben vedere non è neanche una vera e propria sanatoria quanto piuttosto una rateizzazione d’ufficio.