Imu enti non commerciali

di Massimo Parolisi Commenta

Il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato alcuni chiarimenti riguardanti il pagamento dell’Imu 2013 da parte degli enti non commerciali e no profit.

Innanzitutto, è valido dal 1° gennaio di quest’anno l’applicazione delle disposizioni di riguardanti l’utilizzazione mista delle unità immobiliari, nel caso in cui non sia possibile procedere all’accatastamento separato dell’immobile o della porzione di immobile.

Per gli immobili commerciali, ricordiamo anche che è stato già deciso un aumento medio dell’8,33 per cento visto che il moltiplicatore passa da 60 a 65 ed un ulteriore incremento potrebbe essere deciso anche da parte dei Comuni che hanno deliberato un incremento di aliquota rispetto al 7,6 per mille già deciso a livello nazionale.

Per gli enti non commerciali, il pagamento dell’Imu 2013  dovrà essere determinato come migliore stima possibile alla luce degli utilizzi prospettici  degli immobili, mentre la seconda rata dovrà essere stimata, in quanto l’importo effettivamente dovuto non potrà che essere determinato sulla scorta dei dati definitivi al 31 dicembre 2013. Inoltre, il conguaglio dell’Imu potrà essere effettuato insieme al versamento della prima rata dovuta per l’anno 2014.

Tra le ultime novità nel campo Imu, ricordiamo l’obbligo del versamento anche per i proprietari di immobili non considerati prima casa, box, uffici, capannoni e negozi, mentre per i proprietari di alberghi , cinema, teatri e altri beni strumentali il versamento potrebbe essere oneroso visto che per gli stessi non sono stati previste riduzioni ne di aliquote né di base imponibile.

Infime, chiariamo che dal 2014, il versamento della prima rata dovrà essere effettuato in misura pari al 50 per cento dell’imposta relativa all’anno precedente.