Fisco, tasse immobiliari in forte crescita

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L'analisi di Confedilizia.

Vi è un netto aumento delle tasse locali sulle case. Da una cifra che nel 2011 era di 9,2 miliardi di euro si sono portate a ben 25 miliardi di euro nel 2014.

Non vi è ombra di dubbio che il comparto immobiliare abbia subito come non mai, una particolare attenzione da parte del Fisco italiano.

Sulla abitazione, infatti, con una inquietante volontà governativa unanime, si è andato sempre più ad aggravare il già pesante fardello delle tasse.

Il grido di aiuto è ancora una volta lanciato da Confedilizia, la quale, in uno studio dedicato alla questione degli alloggi, ha messo a nudo una dura realtà. Tre governi, tre differenti Presidenti di Consiglio di fatto hanno permesso di far passarele tasse locali sulle case, da una cifra che nel 2011 era di 9,2 miliardi di euro a ben 25 miliardi di euro nel 2014.

Confedilizia ha giustamente segnalato che si deve ripartire proprio con il Fisco per poter procedere ad avviare una Operazione Fiducia, che possa effettivamente rilanciare l’intero comparto. L’argomento tasse e casa forma già di per sé un binomio che in linea generale è mal sopportato dalla popolazione. Se poi si aggiunge una manifesta volontà politica che non solo è latente nel voler definire e risolvere in maniera decisiva una annosa questione, ma che vede la casa solo ed esclusivamente come mezzo per razzolare soldi, allora si prevedono tempi cupi.

Non è poi da dimenticare che seppure il Fisco è sempre al centro dell’attenzione, rimane pur sempre una esternazione politica. Cioè, in termini più semplici il Fisco agisce e opera esclusivamente sulla base di quanto stabilisce un determinato governo, quindi non è un qualcosa di autonomo.

Il parere degli esperti:

Oggettivamente, è anche da rilevare che in Italia la questione edilizia è sempre stata gestita in maniera a dir poco “allegra”. È più che sufficiente ripensare a tutti gli scandali che ciclicamente emergono dalle nebbie, senza poi ricordare quelli del recente pamen riesce a vedere la cosa nel suo complesso. La casa, che dovrebbe essere un qualcosa di accessibile a tutti, è stata per lungo tempo da un lato un mezzo per fare mere speculazioni edilizie, dall’altro è stata considerata come strumento con il quale il proprietario esegue un investimento finanziario facendoselo pagare da un inquilino.