Federalismo fiscale e Carta delle Autonomie

di giannip Commenta

Prima l’autonomia fiscale e finanziaria dei Comuni e poi si potrà parlare di federalismo fiscale. Questa l’idea di Sergio Chiamparino, presidente dell’Anci, durante un forum all’Ansa. L’oggetto del forum: riforme, federalismo e Carta delle Autonomie. Secondo il presidente occorre una grande tassa locale, non importa quale ma deve garantire entrate certe:

Può essere l’Iva, può essere una forma di compartecipazione all’Iva o all’Irpef, – ha affermato Chiamparino – può essere una ridefinizione della tassazione sugli immobili, compresa anche delle tasse di registro, ripensate in maniera tale che siano i Comuni a determinarne le aliquote e le modalità attuative e gestionali. Questo é il banco di prova del federalismo fiscale. Noi abbiamo chiesto che per il 2010 ci sia chiarezza su questo punto. E se entro quella data i decreti attuativi non dovessero essere ancora pronti, la questione deve essere affrontata in Finanziaria. Sarà la prova del nove per capire se nelle intenzioni del governo e soprattutto della Lega Nord il federalismo fiscale è davvero la strada per il processo di modernizzazione responsabile della pubblica amministrazione o se è uno straccio, una bandiera da campagna elettorale.

Il presidente lamenta che l’Italia sia l’unico paese a non avere una tassa locale, un’autonomia dei comuni a programmare le spese nel migliore dei modi e di decidere se una tassa va applicata o meno.

Infine parlando della carta delle Autonomie, Chiamparino sostiene la necessità di rendere la gestione più trasparente ed efficace e di ridurre in tutti gli enti locali il numero degli amministratori, dei consiglieri e delle giunte:

In Italia ci sono troppi livelli intermedi spesso con sovrapposizioni di competenze e di ruoli. Ci sono le comunità montane, gli Ato, i consorzi e ci sono le province. Noi proponiamo di crearne uno solo svincolato dai compiti di referente degli uffici periferici dello Stato e si usi la provincia per gestire le politiche di area vasta in diretto rapporto con i comuni.