Entrate tributarie erariali, 8 miliardi in più da gennaio a giugno 2016

di Sofia Martini Commenta

Stando alle rilevazioni del ministero dell'Economia, il gettito proveniente dalle imposte dirette cresce a 111,7 miliardi, con un incremento del 4,6%. In aumento anche l'incasso connesso alle imposte indirette, che si attesta ora a 91,8 miliardi (+3,9%), con l'Iva che tocca quota 53,7 miliardi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra un incremento di 4,2 miliardi (+8,5%).

Ottima impennata per le entrate tributarie erariali nel periodo intercorso tra gennaio e giugno 2016. Durante i primi sei mesi ammontano a 203,5 miliardi di euro, in crescita del 4,3% (+ 8,4 miliardi) in confronto allo stesso periodo del 2015.

Stando alle rilevazioni del ministero dell’Economia, il gettito proveniente dalle imposte dirette cresce a 111,7 miliardi, con un incremento del 4,6%. In aumento anche l’incasso connesso alle imposte indirette, che si attesta ora a 91,8 miliardi (+3,9%), con l’Iva che tocca quota 53,7 miliardi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra un incremento di 4,2 miliardi (+8,5%).

Trend positivo anche per le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo fiscale, che si è attestato a 4,3 miliardi, in aumento del 3,5% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente. Stando alle rilevazioni del ministero le entrate tributarie degli enti territoriali cadono del 10,1%, passando da 26,3 miliardi del primo semestre 2015 a 23,6 miliardi. In particolare, la caduta interessa la Tasi che passa da 2,4 miliardi dello scorso anno a 615 milioni (-74,2%).

Giù anche l’Irap, che da 9,6 miliardi si riduce a 8,3 miliardi (-13,6%); mentre la quota di Imu-Imis destinata ai comuni passa da 8,2 miliardi a 8 miliardi, con un calo del 2,8%. Volano invece le entrate delle addizionali regionali Irpef, che da 4,4 miliardi salgono a 4,9 miliardi (+11,1%); bene anche il gettito da addizionale comunale Irpef, che da 1,6 miliardi arriva a 1,7 miliardi (+10,9%).

Le entrate Irpef ammontano a 86.395 milioni di euro (+ 5,1% pari a 4.229 milioni) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente del settore privato (+ 6,7% pari a 2.499 milioni). L’andamento, spiega il Mef, risente delle disposizioni relative al modello di versamento delle imposte (che prevedono l’indicazione dell’Irpef al lordo delle compensazioni effettuate), sia dell’incremento delle ritenute a titolo di acconto (+199 milioni a +28,2%) applicato ai pagamenti delle spese e degli interventi di ristrutturazione edilizia.

Il gettito Ires registra un incremento di 1.466 milioni di euro (+ 15,9%) rispetto allo stesso periodo del 2015. Le entrate relative alle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze hanno registrato una diminuzione del 50,5%. L’imposta sostitutiva sul valore relativo dei fondi pensione fa rilevare una riduzione del gettito pari a 430 milioni di euro (- 38,9%), per l’effetto della notevole riduzione, nel 2016, dei rendimenti dei prodotti finanziari oggetto di investimento delle quote dei fondi pensione.

Passando alle imposte indirette, il gettito ammonta a 91.769 milioni di euro, in aumento del 3,9% (+ 3.480 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2015. Nell’ambito delle imposte sulle transazioni segna un incremento del 14,1% l’imposta di registro. Mostra invece, come già segnalato, una diminuzione rispetto all’analogo periodo del 2015 l’imposta di bollo (- 1.487 milioni). Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 11.326 milioni di euro (+ 0,7%). In aumento anche il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) che ha generato entrate per 1.729 milioni di euro (+ 40,1%). Infine le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, una crescita del 18,6% (+ 1.112 milioni).