Cattivi pagatori? Arriva la cessione del quinto di Dueggimoney

di Redazione Commenta

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Quando si richiede un finanziamento può capitare che si presentino delle difficoltà nel pagamento delle rate mensili. In questi casi, il proprio nominativo viene inserito nell’elenco “Cattivi Pagatori”delle Centrali Rischi.

Si tratta di archivi informatici che le banche e le società finanziarie possono consultare nella valutazione di una richiesta di finanziamento: all’interno di queste banche dati vengono registrati i dati anagrafici della persona che ha ritardato la restituzione del finanziamento e le informazioni relative alla tipologia di prestito.

Ai clienti finiti in questi registri l’istituto di credito potrebbe decidere di respingere la richiesta.

Ma non tutto è perduto: i cosiddetti “cattivi pagatori” che necessitano di un nuovo finanziamento possono comunque far ricorso alla cessione del quinto.

Si tratta di un prestito garantito che prevede l’addebito delle rate mensili direttamente sulla busta paga o sulla pensione. Il datore di lavoro o l’ente pensionistico è tenuto a rimborsare la rata per un massimo di un quinto del suo stipendio.

Dueggì Money , società specializzata nei prestiti a dipendenti e prestiti a pensionati, ha formulato per clienti con disguidi e protesti una soluzione finanziaria davvero vantaggiosa: Quinto Dueggì, è il prestito con cessione del quinto per richiedere importi fino a 90.000 euro con piani di rimborso a 120 mesi.

È sufficiente avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o essere titolare di una pensione: non occorre specificare la finalità di spesa ne richiedere firme aggiuntive. La garanzia del prestito risiede esclusivamente nella stabilità del posto di lavoro.

I documenti necessari per la richiesta:
• un documento d’identità in corso di validità
• il codice fiscale
• le ultime due buste paga (qualora non sia immediatamente disponibile la dichiarazione di stipendio) o, in alternativa, la dichiarazione di stipendio che attesti anzianità, stipendio e TFR disponibile (quest’ultimo nel caso di lavoratore dipendente privato); cedolino della pensione (nel caso di pensionato).