Pressione fiscale, le città in cui le tasse aumentano

di Sofia Martini Commenta

Roma, Bari e Napoli le città in cui le tasse locali hanno un peso maggiore, secondo la Cgia di Mestre.

Mancano tre giorni alla scadenza per il pagamento della prima rata della Tassa sui rifiuiti indivisibili, da versare entro il 16 ottobre 2014. Nel frattempo, un dossier diffuso dal Centro studi della Cgia di Mestre evidenzia l’aumento della pressione fiscale nei Comuni. Le tasse locali, complici i tagli dei trasferimenti da parte dello Stato, continuano a salire.Al primo posto delle città con più alta pressione fiscale troviamo Roma. Il benchamark di riferimento è una casa con rendita catastale A3 (tipo economico), famiglia bireddito (44 mila euro in due) e un figlio a carico: in questo caso le tasse comunali pesano per 1.100 euro, così divise: 362 euro per la Tari, 342 euro per la Tasi e 396 euro per l’Irpef. Al secondo posto in classifica c’è Bari, con tasse che pesano fino a 1.079 euro.

Segue Napoli, dove le tasse pesano per 1.000 euro. Con 909 euro, Milano si piazza al settimo posto.Cambiando benchmark, se la stessa famiglia possiede una casa delle medesime dimensioni ma avente rendita catastale A2 (edilizia residenziale con elementi di pregio), il carico fiscale comunale aumenta di gran lunga e si attesta sui 1.294 euro (439 per la Tassa sui rifiuti, 459 euro per la Tasi, 396 per l’Irpef. In questa classifica però Roma scende al settimo posto. Davanti alla Capitale ci sono Bologna (tasse pesanti per 1.610), Genova (tasse pesanti per 1.488), Bari (tasse pesanti per 1.414), Milano (tasse pesanti per 1.379), Cagliari (tasse pesanti per 1.332) e Torino (tasse pesanti per 1.321).

Nella ricerca dettagliata fornita dalla Cgia sono menzionate solo ed esclusivamente le tasse locali ed espandendo il discorso al fisco locale, per Roma la situazione è ancora più drammatica. La Regione Lazio applica infatti l’aliquota Irpef massima, cioè 1,73 per i redditi fino a 15 mila euro e 2,33% per gli altri. Un livello di imposizione determinato dal Piano di rientro del deficit sanitario. Inoltre, la Provincia di Roma da anni applica la leva fiscale massima sia per ciò che concerne il tributo ambientale (che si versa in bolletta rifiuti), sia per ciò che concerne le imposte trascrizione per le auto.