Leonardo.it I say blog!
  • 11
  • dic
  • 2009

Ue: basta la firma del procuratore per il rimborso Iva

Di Simone, in IVA, News Fiscali.

corte-giustizia-ueIl procedimento C-433/08 della Corte di Giustizia europea ha portato un po’ di ordine in relazione al rimborso dell’Iva: in particolare, era sorta una controversia che vedeva coinvolte una società olandese di diritto e l’ufficio federale centrale tedesco delle imposte per la mancata accettazione di una domanda di rimborso della stessa compagnia. La sentenza è entrata nell’ambito dell’armonizzazione delle legislazioni degli stati membri. Il contesto normativo di riferimento spiega che per poter beneficiare del rimborso Iva ogni soggetto passivo deve inoltrare presso l’ufficio competente una domanda conforme, a cui allegare poi le fatture e i documenti di importazione. In Germania è previsto che la domanda di rimborso venga presentata entro sei mesi dalla fine dell’anno solare in cui è sorto il diritto al rimborso stesso: la lite fiscale tra la società e il fisco tedesco è stata quindi portata a termine dai giudici europei per verificare se la nozione di “firma” che compare nell’allegato deve essere interpretata in maniera uniforme o se invece vuol dire che essa va firmata obbligatoriamente.

 

Appare evidente, inoltre, che l’obiettivo dell’armonizzazione può essere raggiunto solamente se le nozioni che sono contenute in questo specifico modello hanno significato in tutti gli Stati membri. I giudici europei hanno provveduto a precisare che non si possono imporre al soggetto passivo degli obblighi diversi da quelli che sono stati prescritti nel modello, come può anche essere una firma autografa dello stesso soggetto passivo.

 

Le conclusioni finali della sentenza della Corte sono entrate nel merito della designazione di un procuratore: è pertanto possibile che una domanda di rimborso dell’Iva in piena conformità col modello di cui all’allegato A della direttiva 560 del 1986 possa essere firmata appunto da un procuratore. Quindi, la sentenza ha stabilito che la nozione di firma della domanda di rimborso Iva rappresenta una nozione di diritto comunitario, la quale deve essere interpretata in maniera uniforme.

Altri articoli:

Articoli correlati a "Ue: basta la firma del procuratore per il rimborso Iva"

  • Rimborso Iva tassa sui rifiuti

    La sentenza della Corte costituzionale n. 238 del 2009 ha finalmente chiarito la natura giuridica della Tariffa di igiene ambientale (Tia), affermandone il carattere tributario e pertanto la [...]


  • La Svizzera firma due convenzioni fiscali con Usa e Finlandia

    Il Consiglio federale della Confederazione elvetica ha provveduto ad approvare in maniera definitiva le convenzioni sulla doppia imposizione poste in essere con Stati Uniti e Finlandia: si tratta [...]


  • Niente fermo contabile per sospendere il rimborso Iva

    Nel caso venga presentata un’istanza di rimborso ai sensi del Dpr 633 del 1972, il Fisco non può avvalersi dell’istituto del “fermo contabile” (lo strumento amministrativo introdotto dal [...]


  • Modelli fiscali: pronto quello per il “rimborso da IRAP”

    In scia al Decreto anticrisi varato nello scorso mese di novembre dal Governo, e poi convertito in Legge dello Stato, c’è la possibilità di ottenere dall’Erario il rimborso [...]


  • Rimborso Iva tassa sui rifiuti

    Un bel pò di denaro gettato nell’immondizia. Non si può esprimere in altri termini l’Iva pagata sulla tassa dei rifiuti. Già perchè se avete conservato la ricevuta delle [...]




Commenti:

Commenta su "Ue: basta la firma del procuratore per il rimborso Iva"



Il network di ISayBlog!


Diventa Fan di Fisco e Tributi