Scudo fiscale: regolarizzazione patrimoni evasi
Lo scudo fiscale é un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dall’Italia a condizione che le stesse vengano rimpatriate. E’ una sorta di regolarizzazione per i patrimoni evasi, purchè ritornino in Italia.
L’aliquota dello Scudo Fiscale 2009 è pari al 5% e si applica sulle attività detenute almeno sino al 31 dicembre 2008 o che saranno rimpatriate dal 15 settembre 2009 e sino alla data del 15 aprile 2010. Verrà garantito l’anonimato tramite aperture di conti cifrati e per due anni l’ex evasore potrà essere sicuro di non subìre ulteriori accertamenti.
E’ come se i furbi venissero “perdonati” di aver portato via capitali, facendoli tornare in Italia e quindi generando un gettito, anche se minimo, nel nostro Paese.
È ovvio, ci turiamo il naso, ma la situazione economica è difficile e c’è bisogno anche di questi provvedimenti – afferma il segretario generale della Uil Luigi Angeletti-. E non mi riferisco solo alla necessità per lo Stato di far cassa. Il gettito è solo un aspetto marginale dello scudo fiscale. Il fattore più importante è che il rimpatrio di capitali in Italia significa nuove opportunità di investimento. Insomma un volano per l’economia.
Alcune stime, non so quanto attendibili – continua il segretario -, dicono che gli italiani hanno trasferito all’estero 500 miliardi di euro. Una parte di questi soldi è denaro che le società hanno fatturato all’estero piuttosto che in Italia e questo ha comportato che i soldi sono rimasti in banche estere e su quei profitti non sono state pagate le tasse. Tutti saremmo molto contenti se il governo non avesse fatto ricorso a questa sanatoria perchè vorrebbe dire che i soldi sono rimasti in Italia e le tasse sono state pagate. E allora tra lasciarli all’estero sperando che in un ipotetico futuro ciò non sia possibile e riportarli in Italia facendo pagare meno tasse del dovuto è evidente che la seconda ipotesi, anche se fa irritare, si presenta più utile per il Paese.
6 Commenti
[...] é il patrimonio italiano detenuto all’estero che potrebbe essere rimpatriato aderendo allo scudo fiscale. Circa 125 miliardi in Svizzera; 86 in Lussemburgo; il resto si trova in altri paesi (oltre 2 [...]
[...] rivela più tortuosa del previsto la strada da percorrere per l’approvazione dello scudo fiscale, ieri il presidente della Camera ha annunciato che è tutto rimandato e il dibattito parlamentare [...]
[...] tuona, senza mezzi termini, Antonio di Pietro, riferendosi allo scudo fiscale da poco firmato da [...]
[...] tanto discusso provvedimento dello scudo fiscale comincia a prendere forma, grazie all’introduzione dei primi codici tributo da utilizzare in [...]
[...] volta che si torna a parlare di scudo fiscale, è abbastanza scontato che qualsiasi tipo di novità contribuisca a chiarire il quadro di uno dei [...]
Uno dei piu’ corrotti e schifosi, nonche’ putridi complici di Banca Mafiolanum Camorranum Riciclanum Mediolanum e’ lo sciacquone di cash della Ndrangheta di Buccinasco e Corscio, Paolo Barrai di Mercato Libero, un, addirittura, mandante di assassinii, uno cacciato a sberle da Citibank, in quanto nella stessa creava conti fittizi a favore dei criminalii creditizi Ennio Doris e Giorgio Pirovano di Banca Mafiolanum, Camoranum, CriminalMoneylaundryanum, Mediolanum ( piu’, del porco traviato Edoardo Lombardi di Banca Esperia, ex diarrea di Banca Complottanum, Nazifascistanum, TotoRiinanum Mediolanum pure) per far fare loro enormi dividend washing sul 1,99 per cento della Generali ( 1.99 pc, ovviamente, per, fraudolentemente, direi, anzi, malavitosissimamente, evitare costosissime opa), nel 1999. Operazione, per la quale, gli stessi malavitosi in cravatta Ennio Doris e Giorgio Pirovano di Banca Assassinanum, Cocainanum, Prostitutanum, Mediolanum, sfiorarono la galera ( salvati da che? dla primo scudo maiale e fiscale di Tremonti, o che caso, ooooo). E’ ora di fare una rivoluzione con la bava alla bocca, sfrenatissima, in Italia, e’ ora di far finire malissimo tutti i Berluscones. Frank Di Cerbo ( parente di chi caccio’ a sberle in faccia, il ladro schifoso assassino porco mafioso puzzone cesso Paolo Barrai, da Citibank)