Entrate – Guardia di Finanza: operazione filiali banche slovene
L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di un’operazione congiunta con la Guardia di Finanza, ha annunciato un nuovo “blitz” finalizzato a controlli e verifiche sui corretti adempimenti relativi all’Archivio dei rapporti finanziari. L’operazione rientra nell’ambito delle azioni di prevenzione e di contrasto all’evasione fiscale internazionale che, dopo aver fatto visita alle filiali in Italia di banche austriache, svizzere ed al confine con San Marino, hanno portato le Entrate e la GdF a bussare alla porta delle filiali con sede in Italia di banche slovene, ma anche a tutti quegli intermediari in possesso di partecipazioni di banche slovene, e filiali di banche italiane che, a livello territoriale, sono vicine ai confini sia con la Slovenia, sia con l’Austria. Al di là della nazionalità, l’Agenzia delle Entrate ha fatto presente come per i nuovi soggetti sottoposti a controllo, ben 68, le modalità applicate siano sempre le stesse.
Si tratta infatti di verificare che le filiali e gli intermediari abbiano provveduto ad adempiere correttamente agli obblighi per quel che riguarda la comunicazione dei rapporti che vengono intrattenuti con la clientela. Per il Fisco, infatti, l’obbligo di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari è fondamentale affinché l’Amministrazione finanziaria possa mettere in atto azioni finalizzate a stanare ed a scovare patrimoni che in maniera illecita vengono esportati all’estero.
Con i 68 controlli annunciati in data odierna, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sinora le filiali di banche estere controllate con sedi in Italia siano ben 182, e come tutte queste, in quanto considerate ad alto rischio, siano inesorabilmente finite sotto la lente del Fisco e della Guardia di Finanza. Mensilmente sono ben 13 mila i soggetti che hanno l’obbligo di comunicare in via telematica i dati all’Archivio dei rapporti finanziari dove sono presenti oltre 950 milioni di rapporti; tra i soggetti con obbligo di comunicazione ci sono, tra l’altro, anche le filiali estere di banche italiane ed intermediari italiani.
1 Commento
[...] Il 2009 è stato duro, durissimo, per gli evasori fiscali, molti dei quali si sono “rifugiati” nello scudo fiscale; ma il 2010 potrebbe essere ancor più duro per effetto di una lotta all’evasione fiscale internazionale che si preannuncia senza quartiere per i prossimi mesi. Una dimostrazione in tal senso arriva Procura della Repubblica di Torino, la quale ne giro di qualche settimana potrebbe entrare in possesso di una lista con ben diecimila italiani con un conto corrente in Svizzera, e che si candidano come dei sospetti evasori fiscali. Oltre alle Procure a muoversi in tal senso è anche l’Agenzia delle Entrate, la quale nelle scorse settimane, sempre al fine di contrastare l’evasione fiscale internazionale, ha messo a segno dei veri e propri “blitz” in Italia presso numerose filiali di banche estere. [...]